Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <215>
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Carteggio Schramm - B.E. Mainerì 215
APPENDICE
Lettere di Rudolph Schramm a Baccio Emanuele Mainerì
I
Milano, 22 aprile 1868 Caro Signore,
Non voleva rispondere alla vostra gentile lettera senza inchiudervi o la mia fotografia o il manoscritto. Ma non potendo ancora mandare né l'una né l'altro, io temo cominciate a misinterpretaie1) il mio troppo lungo silenzio. Per questa cagione io vi dico oggi mille grazie per la vostra gentilissima lettera e vi ripeto quanto stimo la vostra amicizia. Voi mi vedrete arrivare un bel giorno al vostro studio.
In politica le cose vanno, come mi pare, meglio ed il pericolo di veder l'Italia strascinata in una alleanza offensiva colla Francia contro la Prussia, io credo per il momento svanito. Ma continua vigilia 9 sarà necessaria.
Ho un poco cangiato la mia opinione rispetto il generale La Marmora per certi chiarimenti ricevuti da un suo amico e che imputano una grande parte degli sbagli fatti a un personaggio più alto che il Generale. Questo amico del La Mar-mora pretende inoltre che nell'aprile 1866 tutta l'opinione pubblica dell'Italia sia stata avversa a un'alleanza colla Prussia, che era reputata in Italia debolissima e non capace di resistere agli Austriaci. Tutti avrebbero predetto una pronta e completa sconfitta dei Prussiani, l'entrata vittoriosa degli Austriaci in Berlino e poi un lutto ineguale fra tutta la potenza militare dell'Austria, efflata dalla vittoria, e l'Italia. Dice questo amico del La Marmora che al solo La Marmora si deve l'alleanza dell'8 aprile 1866. Questo sarebbe un merito che la sconfitta di Custoza non ha intiera­mente obliterato, ma che non potrà pareggiare il demerito di Custoza. Io non capisco perché gli Italiani prendono questa sconfitta sì placidamente. Lo spirito di libertà non prevale in Italia e poco di buono io temo si farà in questa generazione, sempre eccettuate le vostre produzioni letterarie.
Con perfetta stima, amicalmente
R. Schramm
II
Milano, 28 aprile 1870 Caro Signore e Astaco fi
Vorrete far uso del mio biglietto d'entrata e della mia sedia nell'orchestra del Teatro Re,9 ove si rappresentano adesso commedie e farse francesi? La sedia è il
') Mal interpretare,
3 Vigilanza.
3) Tronfia.
*) La lettera é vergata su carta intestata: Club dell'Unione. Via del Giardino. Di que­sto sodalizio paria ampiamente: MARCO MERIGGI, Milano borghese, Venezia, Marsilio, 1992.
9 H Teatro Re, non più esistente, era un importante teatro dì prosa.