Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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pagina
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216
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216 Gian Luigi Emione
n 5, vicino al Direttore dell'orchestra, a canto d'un signore che si chiama Conte Melari ma che io non conosco che di vista e che non ho né salutato, né parlato, perché è membro del Club dell'Unione,7) ove siamo formali. Guardatevi dunque di parlare di me, sì egli parlerebbe con voi, che non credo perché ha tanti amici vicini. Saranno ancora 25 rappresentazioni; tutto è pagato per la stagione di 38 recite. Non avete a far niente che indirizzarvi al capo dell'ufficio all'entrata, con cui ho già parlato, e che cambierà il nome di Schramm in Maineri [...]
È probabile che sarò in viaggio sei mesi o cinque. Frattanto vi stringo la mano e vi prego di rimembrarmi all'amico Mariani. Sono stato alla sua casa già jeri l'altro, ma non ho lasciato carta di visita perché volevo ritornare, il che non è stato possibile oggi. DÌ nuovo saluto
R. Schramm
m
Scheveningen, presso s'Giavenhage, HoDand Gran Hotel des bains, 16 luglio 18709
Caro Amico Maineri,
lasciando Milano mi ho preso la libertà di mandarvi il mio biglietto pel teatro francese. Spero che avrete ricevuto la mia lettera.
Cosa si dice in Italia della guerra scoppiata così inopinatamente?1 La Francia non vuole soffrire una potenza sua eguale. L'Italia, la Spagna devono essere vassalli e non presumere che possono fare da sé e per sé. Si tratta della libertà dell'Europa intiera. Credo e confido che noi siamo in grado di bene resistere ai colpi che la Francia ci intende.11) Ogni volta costerà molto sangue e tesoro ad ognuno di noi: può e deve da questo momento dirsi che ho già perduto la metà delle sue sostanze. Temo che moltissimi dei miei amici perderanno di più, specialmente quelli che sono in commercio. Hanno da pagare e non possono più vendere ed il valore dei loro fabbricati e merci ha tanto perduto.
Questa sarebbe una buona occasione per l'Italia di cacciare i Francesi da Roma, ma i vostri governanti preferiscono di mangiare il loro pane dalle mani dei francesi. Non spero niente dal loro coraggio ed il popolo è troppo diviso e confuso nelle idee, il che provano le elezioni e lo stato dei partiti nella camera dei deputati. Se
Presumo Lodovico Melzi d'Eòi (1820-1886) che partecipò all'amministrazione delle opere pie milanesi con munificenza, privo com'era di figli.
7) Sul libro delle scommesse di cotesto circolo, lo Schramm nel 1868 aveva scritto: Ich wcttc, daB drci Menate nach dem Ausbruch cines Krieges Deutschland mit Frankreich Napolcon UT aufgchòrt haben wild zu regieren; AUgemeìne Deutsche Biograpbie dt, p. 450.
9 Cado Mariani, di cui nelle pagine introduttive.
*) La lettera, lo si deduce dal timbro postale (la data è poco decifrabile), risulta spedita dalla stazione di Milano: evidentemente lo Schramm affidava la corrispondenza ad amici o conoscenti che scendevano nella Penisola
(<9 La guerra alla Prussia fu dichiarata da Napoleone III il 19 luglio.
n) Infende.