Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
<
1999
>
pagina
<
223
>
Carteggio R, Schramm - B.E. Maineri 223
ed eravamo in sala, ove la mia figlia ci ha letto con alta voce un libro interessante; Non abbiamo sentito la campanella. Io sono a vostra disposizione ogni sera, soltanto mi prevenite affinché ritenga il domestico e lo metta in anticamera per aspettarvi. Dunque vi aspetto domani, se non disporrete altrimenti, il 18 alle 8-9 la sera.
Vi stringo la mano
Schramm
È arrivato l'opuscolo di Amim. È interessantissimo. Scrive che il Bismarck l'ha autorizzato di dichiarare che la nomina di Gambetta sarebbe considerata dalla Germania causa di guerra. Mi pare prepotente e cattiva politica, ed è urgente di diminuire la potenza degli individui governanti senza responsabilità alcuna.
Ho un Programma di politica liberale europea in stampa. In pochi giorni ve lo mando. Peccato che non potete leggerlo. Dovrebbe essere tradotto in italiano e sarebbe importante avere dichiarazioni sul contenuto. Ne manderò cento copie alla Dieta austriaca. Non conoscete deputati o pensatori italiani liberali che comprendono il tedesco?
X
Milano, 6 maggio 1878 Caro Maineri,
Ho parlato a lungo con l'amico Mariani in compagnia di un signore russo, nipote del Ministro delle finanze a S. Pietroburgo e figlio di un mio vecchio amico dell'università che è venuto a visitarmi.
In conseguenza dell'avvenimento) del principe ereditario germanico alla reggenza mi sono permesso oggi di scrivere una lettera al Signor Marchese Cairoli, presidente del Ministero.3 Mariani dicendomi che lei è un amico di casa Cairoli, la prego <h dirgli che mi conosca e nel caso che il signor Ministro crederà opportuno di recarsi in persona a Berlino e che allora egli desiderasse la lingua e per altre cose aver a disposizione una persona che potesse facilitargli il commercio con uomini politici tedeschi ed altri, sarò io, se cosi piacerà a lui. Sa egli che anche la lingua inglese mi è familiare. Dico questo nella supposizione che forse il Ministro non sia molto sicuro nel tedesco e nell'inglese. Coi russi poi posso avere introduzioni di intimità. Non presterò questo servizio ad altri che al Signor Cairoli e, beninteso, solamente durante il congresso.
Credete che farò qualche cosa di serio, se occorre l'occasione, contro il partito moderato e consortesco e per servire il partito che adesso si trova al potere. Prima per convinzione nella onestà di quest'ultimo e della disonestà del primo. Poi per avere una qualche piccola vendetta degli insulti che dal 1866 ho avuto dai moderati e consorti nonostante i ben noti servizi politici che ho reso all'Italia. Dal 1865 che sono venuto, ho risolutamente lavorato per la guerra contro l'Austria che ho saputo necessaria. Avendo avuto l'onore di una udienza dal Principe Umberto,
3l) Voleva dire: avvento venuta.
32> Benedetto Cairoli fu presidente del Consiglio dal marzo al dicembre 1878 e una seconda volta dal luglio 1879 al maggio 1881.