Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <224>
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224 Gian Litigi Brupne
gli ho detto ftancamente che sia venuto di fare il mio possibile per preparare la guerra. Con dispetto ho rigettato le overture austriache, dando danaro proprio mio alle loro spie, per guadagnarle alle nostra causa e sempre riferendo a Berlino contro di loro. Alla festa delle Cinque giornate nel 1866, contro l'osservanza ed in dispetto dell'ambasciatore,33) mi sono recato ufficialmente alla chiesa e poi ho rinunciato di continuare il servizio consolare per l'Austria, a cui era obbligato per le convenzioni ere. Che è arrivato? Il principe Umberto dando una gran festa di ballo alla Villa reale, ove tutta la città, anche bottegai, era invitata: io non ho ricevuto invito, benché il 1 gennaio mi ero iscritto alla Villa nel libro, per far omaggio al Principe ed anzi nella lista del Generale Cugia.3) La causa del non invito era il conte Gio­vanni Resta,35) governatore del Palazzo e Presidente del Club dell'Unione, ove sono stato membro dieci anni. Mi ha anche fatto cancellare dalla lista delle persone da invitarsi alla prefettura sotto il Conte Torre. La ragione segreta era che mia figlia era più bella, più istruita, più ricca delle sue figlie. Si deve offrir questo a un padre che ha fatto servizi al paese? Quando quest'inverno siamo stati a Dusseldorf non si trovava nessuna persona di distinzione che non si è fatta introdurre e la mia figlia era nelle feste di ballo sempre la prima; il che ella merita per le doti che ha rice­vuto dalla natura e le sue qualità intellettuali. Vi stringo la mano
Schramm
XI
Milano, 10 maggio 1878 Caro Maineril
Ricevuta la di lei cartolina postale dell'8.3 Si tratta: 1 del Trentino. Credo che nonostante la condizione di adesione al Congresso stipulata dalla Francia, un'occa­sione potrebbe facilmente offrirsi di mettere la questione del Trentino all'ordine del giorno. 2 Della preponderanza inglese nel Mediterraneo, che si è stabilita.
Ho scritto un opuscolo che con infinito lavoro di correzioni, di sbagli tipogra­fici da farmi disperare, credo di aver stampato oggi sera o domani II titolo è: II congresso del 13 giugno 1878. I. Il discorso di Beaconsfieldp) edito da R. Schramm etc. È un finto decorso, nel quale faccio far confessare il Beaconsfield3 l'immensa ambizione dell'Inghilterra, la quale è la vera domina del Mediterraneo e di quasi tutto il mondo.
33) Dell'ambasciatore austriaco, s'intende.
*> Felice Cugia di S. Orsola (1827-1891), colonnello aiutante di campo di Vittorio Emanuele li ed Umberto I.
*9 II conte Giovanni Resta (1807-1882), patriota, nominato da Vittorio Emanuele II nel 1860 governatore dei Reali Palazzi in Milano.
> In realtà 3 Mainai alla lettera X aveva rispostò con una cartolina postale l'otto maggio: lo annotò di suo pugno come prò memoria.
*9 R SCHRAMM, Dtr Congms von 13 Juni 1878, Milano, Manini, 1878.
) Benjamin Disradi (1804-1881) poi Lord Beaconsfield.