Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <226>
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226 Gian Luisi Bruvvone
XII
Milano, 21 maggio 1878 Caro Amico!
Di ritomo a Milano per il mese di maggio e di giugno, dopo un'assenza di dieci mesi, mi congratulo con voi del nobile contegno e delle prove onorevolissime date dal nuovo vostro Re, dall'assunzione al potere del Ministro Cairoli ed in fine dall'aver trovato voi personalmente un posto che vi dà libertà economica per tutta la vita49 e vi lascia il tempo ed il coraggio di sviluppare i vostri talenti. Spero che adesso prenderanno una direzione piuttosto politica che letteraria.43)
Trovo Milano poco cambiato. È sempre la consorteria che domina. Mi pare imperdonabile che i liberali hanno fatto fiasco totale alle ultime elezioni municipali e non considero il partito liberale fermamente stabilito nel governo, se non riesce a cacciare i consorti dal governo delle grandi città e delle provincie. Se parlate al Signor Cairoli impressionatelo con questa necessità. I consorti durante il loro lungo potere hanno contratto relazioni intime con tutte le corti d'Europa ed hanno la confidenza degli uomini di stato esteri Non cessano di sprezzare e calunniare i ministeri del partito liberale, ai quali pronosticano poca durata. Accennando alle maggioranze che hanno conservato nei consigli comunali delle grandi città e nei consigli provinciali, è loro facile di far credere ai paesi esteri che il partito liberale si sia impadronito del potere per mero caso, che abbia poca influenza nel paese ed avrebbe a cadere alla prima occasione. H governo deve far tutto in suo potere per far la conquista delle città e delle provincie. Senza questo gli mancherà sempre l'autorità necessaria sì nel paese come all'estero.
Una seconda cagione della debolezza del ministero Cairoli si deve riconoscere nella circostanza che il Cairoli non ha osato di assumersi il ministero degli affari esteri. Quasi da per tutto è unito colla presidenza del ministero e questo mi pare indispensabile. Chi è il Corti?44) Un ignoto che non ha dato nessuna prova di sé. Come è possibile che la Germania abbia confidenza in lui, dopo l'esperienza che ha fatto del Visconti Venosta, Menabrea,4) Melegari ed altri? Ministro Cairoli è presidente del Comitato di rivincita nazionale. Credo si chiami dell'Italia da redi-
*9 L'ufficiale di I classe Mainai (con annuo stipendio di L. 2.500) il 6 febbraio 1877 era stato trasferito a Roma, a disposizione del Ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Zanardelli (i telegrafi dipendevano allora da tale ministero) e pochi mesi dopo nominato direttore capo divisione della Biblioteca. La promozione era dovuta ai buoni uffici degli amici Benedetto Cairoli, il generale Giacinto Bruzzesi e Giorgio Pallavicino Trivulzio. Cfr.: G. L. BRUZZONE, Giorgio Pallavicino Trivulzio ed il suo biografo: due patrioti trascurati, in Rendiconti classe di Lettere e Sciente Morali e storiche. Istituto Lombardo di Sciente e Lettere, Milano, 1990, voL 124, pp. 21-41.
45) Procedendo negli anni, il Maincri sarà sempre più deluso della politica e per ciò ri­fiuterà sempre ogni candidatura al parlamento.
**> Il conte Luigi Corti (1823-1888), già compagno di studi di Benedetto Cairoli, mini­stro degli esteri per appena un semestre.
4S) Luigi Federico Menabrea (1809-1896), politico, militare, ambasciatore a Londra nel 1876, a Parigi nel 1882 ecc.
Luigi Amedeo Melegari (1805-1881), ministro degli esteri nel ministero Dcpretis (1876-77).