Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <227>
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Carteggio K. Schramm -B.E. Maineri 227
mersi o irredenta. Questo comitato è un anacronismo. Quando il suo presidente avenne 47) al potere, aveva da sciogliersi e se il Ministro rimane nel Comitato e lascia sussisterlo, fa cattiva figura da sé, dimostra di non aver confidenza in sé stesso, confessa di esser impotente di far qualche cosa per realizzare lo scopo del Comitato.4
Ora si deve distinguere. Lo scopo di voler far la conquista di Trieste e dell'Istria è non soltanto vano e stolto, ma sprezzevole e criminale. L'Austria verrà forse in pezzi. Nessun uomo sano la piangerà. Ma in nessun caso l'Italia può e deve essere l'erede di queste piagge. Sarà capace di farne la conquista in un mo­mento dato, mai di tenerle contro i popoli dell'interno: slavi, croati, magiari, cechi, polacchi, tedeschi. L'Italia si perderebbe tutto il suo tesoro e tanti uomini e diver­rebbe preda facile della Francia. E che ne sarebbe il vantaggio corrispondente? Niente altro che soddisfare i sentimenti nazionali di qualche mille o centinaia di mille d'uomini, la addizione dei quali all'Italia non è una necessità politica. In condizioni più miserabili sono le migliaia di emigranti italiani, che annualmente lasciano l'Italia in cerca di pane. Che l'Italia dedichi in primo luogo a loro sosten­tamento i suoi miliardi
Altra cosa il Trentino. Mi pare scopo legittimo del Cairoli di [rivendicarlo entro certi limiti non esagerati e si farà un bel posto nella storia, se riuscirà in questo. Mi pare possibile di guadagnar per questo scopo la Germania, anche il Bismarck. Ma non potrà durare molti anni, finché vedremo altre persone sul palcoscenico della politica tedesca.
Vi mando un piccolo opuscolo tedesco da me pubblicato adesso: ha terra del principe ereditario (Dauphin). Vogliono fare il principe ereditario Federigo Guglielmo Dauphin in Alsazia-Lorena. Mi oppongo a questo: dico che deve rimanere il primo suddito e propongo di fare il principe Federigo Carlo sovrano di queste provincie. L'aveva già proposto nel 1870 e ritorno adesso alla carica.
In luglio sarò in Svizzera, in agosto in Ostenda, in settembre-gennaio 1879 a Berlino, in marzo a Milano. Vi stringo la mano
Rudolph Schramm
xm
Milano, 13 luglio 1878 Caro Maineri!
La prego presso il Signor Presidente del Ministero a una decorazione rispetta­bile per servizi tesi all'Italia nel 1865 e 1866. Mi sarebbe utile in questo momento per essere eletto deputato ed in questa qualità non mancherebbero a me occasioni di cementare il buon accordo fra i due governi.
Sono ancora sempre sospetti i liberali. I consorti hanno governato troppo lungo tempo e sono essi che hanno personalmente buone relazioni all'estero. Mi pare da questo punto di vista di qualche importanza politica, che i liberali al
Sali
4 in realtà soltanto sorto il governo di Benedetto Cairoli le aspirazioni degli Italiani alla integrazione nazionale poterono liberamente manifestarsi: M. Rosi, Dizionario del Risorgimento nazionale, Milano, Vallanti, 1931, voi. I, p. 522.