Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1921>   pagina <520>
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P2Q Giovanni Sforna
zione, o c'era mancato il tempo di mutar abito *!(1), Il de Launay, poco esperto delle consuetudini parlamentari, senza chiederne prima il permesso, s'alzò per parlare; ma il Bunfco, che in quel giorno presiedeva l'assemblea, "gli impedì d'aprir bocca, chiedendogli: Chi è lei? Beplicò, sconcertato e pieno di sdegno: Domando la parola >.'- facciale (soggiunse il Bunico) di annunziare alla Camera in che qualità domanda la parola . Rispose: Io la domando co­me Presidente del Consiglio dei Ministri che venne testé com­posto da S. M. il Ee Vittorio Emanuele II . Ottenutala, annunziò : .Te vais communiquer a la Chambre la forma-tàon du Ministèro, qui est presque compieb, et aoquel ne manque que quelques membres que jé ne tarderai pas de taire connaftre à la Chambre. J'ai accepté avec la présidence le Ministèro des affaires étrangères, charge sans doute au-dessus de mes forces. mais que j'espère pouvoir remplir avec le concours des Cham-bres . E inten*otto, e più deputati.gli chiedono: Qui est le ministre des affaires étrangèresf Risponde : C'est moi . Replicano: Votre nom? Je suis de Lau-nay, lieutenant-général . Indarno dichiarò con lealtà e con franchezza : Nbtre evangile politique, notre foi politique s'ap-puyera entièrement sur la Oonstitutìon, que nous mantiendrons dans toute son intégrité, et en agissant ainsi, nous ne ferons que seconder les sentiments du Eoi, qui s'est prononeé de la manière la plus formelle ù eet egard (2); la seduto si fece sempre pia burrascosa, tanto era il bollore de' cervelli, resi de­liranti per la sconfitta di Novara. Tempestosissima fu poi quella della sera, anzi passò ogni limite alla lettura de' patti durissimi dell'armistizio.
Il de Launay s'era presentato alla Camera con al fianco l'aw. Pier Dionigi Pinelli, ministro deU'internó.; e gli facevano seguito il barone Luigi De Margherita, ministro' di grazia e giu­stizia; il comm. Giovanni Nigra, ministro delle finanze; e il ge­nerale Enrico Morozzo Della Rocca,, ministro della guerra e della marina (3). Lo completò poi né' giorni appresso, affidando
(1) DEU-A ROCCA, Op, oit; I. 291 o seg.
(2) BROffFBRIO, Op. CÌt II, 760 Sgg.
(8) Il portafogli della guerra, alla quale era unita anoie la marina, fa offerto prima al Pranaini, poi al Dabormicla e ad altri nfliciali. Tutti lo riau-