Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <230>
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230 Gian Luigi Brupne
sti. Il ministro del commercio in Prussia ha diramato una lettera circolare alle società ferroviarie, raccomandando loro di ricercare se non vi siano socialisti, membri del partito socialista-democratico, fra i loro braccianti e impiegati. Tutti saranno mandati via senza misericordia ed i grandi stabilimenti per la fabbricazione di ferro, di lana, cotone, seta etc. ne seguiranno l'esempio. Può essere che avremo tra poco un mezzo milione ed anche un milione di braccianti condannati a morire di fame per espiare di essersi lasciati sedurre a declamazioni insane per il cattivo genio del Dr Carlo Marx e della Intemazionale. Nel medesimo tempo pullulano le punizioni per insulti all'Imperatore: prima non si è mai udito questo. Gli uomini sono diventati come i fanciulli, i quali commettono tante cose che non devono fare per la sola causa che sono loro proibite.
In mia opinione, l'associazione Internazionale a Londra e le associazioni tede­sche che hanno adottato il programma del maggio 1875 in Gotha55) devono essere formalmente proibite: con giustizia non si può andare oltre di ciò. Ma un principio di teorica legislativa, che domanda che le leggi siano generali, lo impedisce.
In mia opinione, il momento è venuto ove gli uomini di stato devono accin­gersi a sciogliere la questione sociale. Fin'ora non hanno fatto assolutamente nulla. Non è possibile di fare proprietari tutti i proletarj o di procurar loro una rendita sicura e bastevole in considerazione del lavoro manuale che fanno o offrono di fare. Però mi pare facile di riempire loro il cuore con gioja e contentezza e di terminare la lotta odiosa fra classe e classe, se i governi ed i parlamenti sono pronti a votare per questo scopo qualche milione di lire annue e una qualche clausola nel contratto fra padroni e operai in favore degli ultimi o meglio per impedire l'eccesso della fabbricazione,5 il quale conduce alle crisi commerciali.
In Germania e più ancora in Prussia, in parlamento domina il partito della borghesia e dei conservatori, pronti a usare ogni rigore contro gli operai, ma non di porgere loro la mano. Gli operai sono per opera del cattivo spirito dell'Interna-zionale e del Dr Carlo Marx, diventati selvaggi. Ma nel ceto della borghesia si riscontra uno spirito oltraggiarne, inumano e sciaguratamente il nostro governo ha preso il partito della borghesia in vece di alzarsi sopra i partiti In Italia sarà facile al ministero Cairoli di fare un gran passo decisivo. Devo io esporre le mie idee su questo punto all'ex ministro Minghetti che si trova qui meco, nel medesimo alber­go? Devo fargli visita e parlare con lui su questo soggetto? Egli è sempre uomo influente e se otterrò che si mostri disposto a favorire la mia idea, questo forse varrà col ministro Cairoli Desidero sapere se questo sarebbe conveniente.
Starò qui colla famiglia fin al 4 settembre: i bagni qui fanno prodigj. Voi do­vreste esser qui quindici giorni in settembre farebbero di voi un Ercole. Vi stringo la mano r"
R. Schramm
XVI
Ostende, 22 agosto 1878 Caro MaineriI
VI ho scritto questa mattina, prima di prendere il mio bagno. A colazione si trovava dirimpetto di noi una famiglia di possidenti prussiani, avendo beni e
55) Anche Karl Marx fu contro tale programma; Critica del programma di Gotha, edito nel 1875.
*9 Sovraproduzionc.