Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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236 Gian Luigi Brupne
e sottomettermi alle tirannie degli osti che prescrivono agli avvenenti74) quando si deve mangiare, quando dormire etc.
Abbiamo una reazione sciagurata in Prussia ed in tutta la Germania che durerà fino alla morte di Bismarck e forse anche più. Il popolo basso è corrotto dall'Intemazionale e atterrito dalle leggi anti-sociali e disperante di poter migliorare la sua condizione per propria forza. La borghesia si trova in cattive condizioni materiali e non vuole più sapere né di libertà politica né religiosa. H parlamentarismo ed il protestantesimo sono cadaveri. L'Imperatore stesso è quasi morto. Tutti, lui compreso, si sottomettono al Bismarck, sperando che egli si proverà onnipotente salvatore. È certo che egli salverà se stesso.
Che dite dell'alleanza austriaca? Il suo portato è che abbiamo preso la parte della Gran Bretagna e che, la principessa nostra reale essendo principessa inglese, per questo colpo di politica privata, il Bismarck si è assicurato la continuazione del suo potere assoluto nel caso d'un cambiamento del governo. Finora si credeva che il Bismarck sarebbe dimissionario immediatamente dopo un cambio nella persona del Re ed Imperatore. Adesso si sa che per questa alleanza il Cancelliere si è fatto inamovibile. Non dico che questo sia un suo movente, ma è la conseguenza del suo agire. Ha tante eccellenti ragioni per la sua politica nuova. La prepotenza della Russia che ha dimandato da noi servizi immensi senza compensazioni e l'Irredenta. Come sempre dicevo io per tre anni, l'Irredenta guasta la politica estera. Trieste ha 96.000 uomini italiani Nella vana speranza di poter unirli al Regno d'Italia senza un'immane guerra che può farvi perdere il Quadrilatero, questi traditori della patria che sono il Bovio,7 l'Awezano,77) l'Imbriani 78) etc, rovinano l'Italia e la causa liberale.
Vengo di leggere l'opuscolo Pro Patria19) contro il Haymerle. Non c'è niente dentro che potrà persuadere l'Europa. Pretenzioni assurde, di chiudere il mare a 80 milioni per far piacere a 96.000 uomini sentimentali o entusiasti, senza alcuna necessità nazionale o politica. Mi rincresce molto di veder da questo opuscolo che il Cairoti intieramente si è compromesso con questi matti. Trattano la politica come un duello.
Frattanto spero che stiate bene e che il partito liberale si prepari con tutta forza per le elezioni future. Il banchetto di Torino mi ha fatto paura. Vi stringo la mano
R. Schramm
74) Avventori, clienti
'9 In senso metaforico: Guglielmo I morirà il 1 marzo 1888, tuttavia nel 1878 subì due attentati alla sua vita.
79 Giovanni Bovio (1841-1903), filosofo, politico, deputato dal 1876. Sarà il terzo presidente dcll'Assodazione Pro Italia Irredenta.
77) Giuseppe Avezzana (1797-1879), garibaldino, primo presidente dell'Associazione Pro Italia Irredenta.
78) Matteo Renato Imbriani (1843-1901), patriota irredentista, deputato dal 1889.
79) p/tf Patria deUlmbriani. Dopo il Congresso di Berlino, la citata Associazione lanciò agli italiani un vibrato proclama firmato dal Garibaldi, dall'Avczzana, dal Saffi, dal Campanella ecc.