Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <237>
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Carteggio R. Schramm - B.E. Mai fieri 237
XXI
Milano, 27 novembre 1879 Caro Amico Maineri!
Qui le mie idee sulle estravaganze delFIrrendeata esposte da un patriota italiano nel Secolo*) d'oggi. Soltanto io ho fatto il mio possibile di farle accettare dal Cairoli prima del Congresso del giugno del 1878. Egli non ha voluto né potuto accettarle. Sarebbe stato trattato da traditore dagli uomini di principii astratti. Se Cairoli avesse potuto prestar orecchio alle mie parole oneste e severe, il Trentino forse sarebbe italiano in questo momento. L'occasione è fuggita per colpa degli Irredenti e degli entusiasti come voi Io non credo che riverrà tanto facilmente. Certo non verrà mai tanto a) che all'Irredenta sarà permessa l'agitazione e la dimostrazione. Tutte le potenze saranno concordi che l'Austria deve rimanere in possesso del Trentino finché Trieste e l'Istria sono minacciate, ed anche se adesso l'opinione del Ricciardi si facesse universale, è troppo tardi per guadagnare la fiducia pubblica europea. Di prendere il Trentino colle armi potrebbe succedere in un dato momento per il primo assalto, ma dopo che avverrà dell'Italia? La Francia non farà più le vostre guerre e la Germania è fredda verso di voi e, temo, rimarrà cosi Invano sperate ajuto dalla Russia: è un colosso, è forte per la difensiva, ma non potrà niente di serio aggressivo contro la Germania e l'Austria alleate.
Spero che vi convertirete dai principii astratti al principio concreto dello stato italiano. L'Italia non progredirà un solo passo, finché durerà lo spirito dell'Irre­denta. Vi stringo la mano
Schramm
xxn
Milano, 11 settembre 1880 Caro Amico Maineri!
Vi mando il prospetto di un giornale tedesco che intendo pubblicare a Milano, pregandovi però di non palesare niente su questa mia intenzione sui giornali. Ho tatto pronto ed aspettando perdo tutta l'opera e nell'ultimo momento ho appreso dal Signor Direttore delle poste che non si può pubblicare un giornale in Italia senza autorizzazione del Ministro dell'interno, il che mi ha messo perfettamente in disperazione. Sono dalla posta subito andato nella prossima bottega del caffè, per stendere la mia istanza. Era il 3 del mese corrente. Poi lo stampatore Manini83) mi ha fatto molte difficoltà, perché egli essendo svizzero del cantone Schwyz, non vuole stampare roba che non piace agli ultramontani ed oggi mi sono recato dal Procuratore del Re, ove ho appreso che per pubblicare un giornale in Italia o per esserne il gerente responsabile si deve essere suddito italiano. Ho subito scritto una
sw) Il Secolo, quotidiano milanese a lungo diretto da Emesto Teodoro Moneta.
8i> Fintanto, voleva dire.
82) fj conte Giuseppe Ricciardi (1808-1882), patriota e pubblicista indefesso.
A3) Francesco Martini, tipografo in Milano, presso il quale lo Schramm stampava di so­lito i suoi opuscoli: la scelta va imputata al fatto che il Manini conosceva il tedesco.