Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <239>
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Carteggio R. Schramm - B.E. Maine ri 239
XXIH
Milano, 13 settembre 1880 Caro Amico!
Mi sono convinto che la mia domanda è impossibile: non andate dal Ministero dell'interno. Devo far stampare la mia opera o in Svizzera o in Germania. Trovo tutto, rispetto alla pressa, arbitrario in Italia. La legge non contiene una definizione di che sia uno scritto periodico come si trova in tutte le leggi sulla stampa di altri paesi civilizzati. In Germania un italiano ha il medesimo diritto di pubblicare un giornale che gli indigeni. Ho perduto la mia opera e le mie spese e penso emigrare e trasportare a Berlino. Mi hanno fatto osservazioni se forse verrebbero da Bi-smarck domande contro di me. Io ...85) a Berlino e pubblicherò il mio scritto sotto il suo naso, non sentendomi però né libero, né tratto sul piede di uguaglianza con altri in Italia. È assurdo di fare dei giornali un privilegio di cittadinanza, è infame di non dare una definizione legale di che sia uno scritto periodico.
Credo che avrò a andare a Roma fra pochi giorni per una cosa particolare non personale e forse avrò il piacere di rivedervi Vi stringo la mano
Schramm
XXIV
Milano, 21 gennaio 1881 Caro Maineri!
Spero che l'affare Oblieght vi abbia aperto gli occhi riguardo ai pericoli che il clericalismo europeo prepara all'Italia. E preponderante nella Dieta della Germania, potente nella Dieta di Prussia e in qualche anno dominerà la camera dei deputati a Roma, se non gli si oppone in maniera più resoluta che adesso.
Mi è venuta un'idea di un piccolo contra-colpo per svegliare un po' l'opinione pubblica, ed è questo. Essendo già riconosciuto da importanti giornali ed uomini politici in Italia che la nazione italiana non sarebbe mai riuscita a riunirsi in regno indipendente dal Papa, se la coscienza di Martino Luther non si fosse ribellata contro il Papa, quest'uomo, nato dalla plebe e indotto *9 di un intelletto stupendo e di una forza di carattere allora unica, deve essere riconosciuto dagli italiani come uno dei primi fondatori della loro libertà e nazionalità, in maniera pubblica. Pro­pongo di erigergli una statua a Roma o almeno un busto in bronzo in una piazza pubblica. Il governo non ne deve saper nulla, ma bisognasi aver il permesso del Sindaco e del consìglio comunale di Roma. Il Sindaco è il conte Pianciani,87) credo il medesimo che ha scritto il libro: La Rome des Papes, in tre volumi.88) Se non m'inganno in questo, egli è certo che si adopererà per procurare al corniti il permesso necessario e un posto onorevole per la statua. Si deve porre in mente che noi
85) Breve parola poco decifrabile, ma intuibile con facilità.
8*) Dotato) voleva dire.
*?) Luigi Pianciani (1810-1890), conosciuto dal Mainai
**) L PIANCIANI, La Rome des Papes par un ancien membra de la Constituante Romaine, Basilea (e Londra), 1859.