Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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Cartesio R. Schramm - B.E. Maineri 241
bronzo messo al suo posto. H modello si dovrebbe fare in Germania per la rassomiglianza e per non perdere il carattere tedesco del volto. Si è posto alcuni giorni fa al palazzo di Brera il busto di Domenico Induno pittore che durante due anni è venuto ogni giorno a casa mia per dare lezioni alla mia figlia, la di cui fisionomia mi è dunque perfettamente nella memoria. Ebbene, la statua non gli rassomiglia in nissun tratto: rassomiglia al Cardinale Richelieu. E una vera impostura, uno scandalo. Nissuno del comitato ha avuto il coraggio di proporre di rifiutare questa menzogna in marmo. La statua o il busto poi sarebbe fuso a Roma o a Firenze. Prego, datemi un prezzo approssimativo, tutte le spese comprese, ma guardatevi bene di non comunicare il mio progetto a nessuno, eccetto il Signor Cairoti.
Un aneddoto scandalo concernente la Regina, la Marchesa Montereno, l'Ambasciatrice del Belgio e l'Ambasciatore tedesco Keudell è nei giornali (Pungolo di Milano). Si tratta della coda del vestito deU'Ambasciatrice.91) Non vedo in che maniera questa coda appartiene all'ufficio di un ambasciatore germanico. Io ho telegrafato al Keudell: Non disdire l'aneddoto circa la coda del vestito del 1 Gennaio?. Mi ha risposto: No! sotto la dignità. Oggi gli ho scritto che l'affare non può stare così, che deve o perseguire i giornali per calunnia, o pregare l'Ambasciatore del Belgio di dichiarare il fatto falso, o provocare questo Ambasciatore a duello o abdicare. Noi non vogliamo un ambasciatore che si lascia trattare dalla Regina come un suo domestico e che insulta signore. Aspetto la sua risposta per agire. Potete dirmi qualche cosa di certo su quest'affare? Una stretta di mano
R. Schramm Ricordate la relazione del Nigra9 colla Eugenia?
XXV
Milano, 16 novembre 1881 Caro Maineril
Dopo un anno d'assenza sono arrivato nella mia vecchia abitazione a Milano, ove sto adesso quasi 17 anni
Vi sarete convinto che nel 1878, durante il congresso di Berlino, avevo ragione di dichiarare l'Irredenta l'inimica della patria e pazza. Il Trentino si poteva ottenere allora rinunciando a Trieste. Vedendo che non c'era una possibilità per il Ministro Cairoti di far questo acquisto sotto la detta condizione, ho disperato di poter esser utile all'Italia e per questa ragione non ho voluto venire a Roma. In occasione delle elezioni ho pubblicato un foglio pungente contro l'erezione di una ambasciata
Lomellino (24 ottobre 1875), Milano, À. Zamboni, 1876; ID., Il Monumento ai fratelli Cairoti e al Sacro drappello di Villa Glori..., Roma, Civetti, 1883; ID., Inauguratone del monumento ai fratelli Cairoti (27 maggio 1883). Relazione al Sindaco di Roma, Roma, Bendai, 1884. Si deve all'iniziativa maineriana il busto a Ferdinando Bosio nel camposanto di Alba, a Giorgio Pallavicino Trivulzio al Pincio in Roma, l'antica colonna spezzata a Villa Gloria ecc.
9n Dell'avvenimento parlò sopra tutto la stampa oppositrice del regime, come II Pungolo.
*9 Costantino Nigra (1828-1907) ed Eugenia Maria de Montijo de Guzman (1826-1920), moglie di Napoleone III.