Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
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1999
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pagina
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243
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Cartamo R. Schramm - B.E. Maineri 243
Nel 1878 credo che l'Italia poteva ottenere una rettifica della frontiera nel Titolo, però non senza prima rinunciare formalmente a tutte la pretese sul Trentino, sull'Istria, sulla Dalmazia. Ho con parole precise dichiarato questo a Cairoli Cairoli aveva le mani legate. Sarebbe stato amazzato, se avesse rinunziato a Trieste per ottenere Trento. Va bene! l'Italia per le teoriche politiche assolute che alimenta ha perduto e Trieste e il Trentino e Tunisi. L'Inghilterra e la Francia si dividono il dominio del mare Mediterraneo: l'Italia giammai sarà in grado di competere con loro. Infatti, se non volete prenderla per un'ingiuria, devo dirvi che è fatta ridicola in Tunisia93) e sul Mediterraneo unicamente per colpa dell'Irredenta e dei patrioti caldi come voi, che non vogliono amettere un limite ai principi! politici di nazionalità e del parlamentarismo etc. che abbiano il loro corso finale. Voi dite: Non dico che l'Irredenta non abbia peggiorato le nostre relazioni con l'Austria e conseguentemente colla Germania. La conseguenza non esiste: la preterizione dell'Italia di impossessarsi di Trieste per la ragione che vi esistono 100.000 o 150.000 italiani è sempre stata ridicola in tutta Europa ed i tedeschi della Germania, se l'impero dell'Austria disparisse, avranno una lotta cogli ungheresi e cogli slavi per il litorale: l'Italia non c'entra per niente. Non si chiude l'accesso al mare a milioni di popoli per vanità o per egoismo nazionale. Queste sono verità elementari. Se l'Italia non vuole capirle adesso, avrà tempo nei secoli avvenire, con suo danno
Non capisco questo: Il Ministero di sinistra non fu né savio, né destro per istringersi vieppiù alla Germania, specie per combattere i clericali; e l'Italia ne pagò il fio a Berlino etc..94) Nego il fatto: il Ministero di sinistra non ha giammai fatto un patto colla Germania per combattere i clericali e Bismarck è amico del Papa.
Sono d'accordo con voi che il Bismarck, benché uomo di grande carattere e di una intelligenza non comune, non ha principii che questi tre: la nazionalità tedesca, l'autorità e l'egotismo nazionale. Vuole che il popolo sia sottomesso all'aristocrazia monarchica ed è fautore del clericalismo e papismo perché sono incarnazioni del principio d'autorità. È più cattolico che protestante. Aborrisce il principio di libero esame nelle sue conseguenze severe.9
Verrò a Roma quando il Cairoli sarà arrivato, perché ho un gran desiderio di far la sua conoscenza. Con stretta di mano cordiale, sempre vostro
R. Schramm
La mia supposizione che nel 1878 si sarebbe potuto avere Trento è basata su osservazioni fatte nel 1866. La sorte del Trentino dipendeva dall'esito della battaglia di Custoza. L'Italia, seguendo il consiglio di Napoleone, ha lasciato l'Arciduca
*9 Al nominare la Tunisia, occupata dai francesi nel 1881 (non senza il segreto appoggio del Bismarck con lo scopo d'isolare diplomaticamente la Francia) il Maineri s'adirava. Perfino in un romanzo, opera letteraria, inserisce espressioni di questo tenore: Tutti si mostravano concordi nell'avversione alla Francia, contraria alla legittima influenza dell'Italia in Egitto, sulle coste dell'Africa e, in generale, osteggiante i diritti nostri nel Mediterraneo; repubblica più da burla che da senno, avventuriera e spavalda, accintasi ad un'impresa non meno sciagurata di quella del Messico, retta da una oligarchia borghese, peggiore nel sistema e nei modi di reggimento della Monarchia e dell'Impero, B.E. MAINERI, Senna, Firenze, Libreria U. Foscolo, 1898, p. 334 (I ediz.: 1888).
94 È una frase contenuta nella lettera del Maineri allo Schramm. Per Berlino intende il Congresso tenutovi nel 1878, dal quale l'Italia uscì con le mani nette ... ma vuote.
W) Estreme avrà voluto dire.