Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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244
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244 Gian Luigi Brucane
Alberto con 180.000 uomini contro la Prussia, desiderandola di vederla annichilata. Ha perduto il gioco infame ed insieme ha perduto il Trentino. Adesso il Trentino è la difesa di Trieste.
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Milano, 27 novembre 1881 Caro Amico!
Andando a portare la mia lettera alla posta ho trovato nella mia buca da lettere una lettera da Londra con informazioni importanti riguardo M. Gladstone. Dice: Mr. Gladstone so far back as 1845, stated that he had no objection to diplomatic relations between the British Government and the Pope and in 1870 when he declared his intention to protect the persoti of the Sovereign Ponttff, the country repudia-ted such a proposai, and this was one of the principal causes of the downface of his Ministry in 1874.
Evidentemente era intenzione del Gladstone nel 1870 di mandare qualche fregata a Ostia. L'Italia deve ai protestanti risoluti di Londra che non ha osato questo oltraggio pericoloso. Devo annotare qui che la sorella maggiore del Gladstone si è convertita al cattolicismo: io l'ho veduta coi miei occhi in Colonia,-nell'albergo Disch, quando ho saputo che era diventata una bigotta di primo ordine. Lo stesso Gladstone è venuto per visitarla qui II Gladstone dunque, talento di primo grado, in punto di religione è sottomesso a influenze di famiglia, come il Bismarck, il quale anch'esso in punto di religione è uno schiavo. Nel 1847 il Bismarck dopo un pranzo pubblico mi domandava: Che cosa pensate adesso della religione?. Io gli rispondevo: Sono stupidità. No, diceva sono cose serie. A cui rispondeva, perché il fratello della sua moglie, il Presidente von Puth Bammes era accanto a lui: Forse avete una moglie bigotta. Egli taceva.
La vostra lettera, perdendosi nelle piccole viste della vanità nazionale, mi ha seccato molto. In fatti non c'è tempo per questo.
Vi prego di mettermi senz'indugio in comunicazione con alcuni signori deputati membri dei circoli anticlericali che conoscete: parlate con loro a nome mio e datemi il loro indirizzo. Io scriverò loro. Se non volete che tutto il mondo protestante in pochi anni sarà nemico dichiarato dell'Italia, obbeditemi. Ho 70 anni, ho rischiato la vita e le sostanze nel 1848 per il parlamentarismo.9 Vedendo oggi l'abuso che se ne è fatto per i preti, combatterebbe con tutto l'animo mìo per distruggerlo e ristabilire l'assolutismo di Federigo II in Prussia. La libertà è una vana parola, se è permesso ai preti di corrompere la gioventù e di farne l'istru-mento loro. Il governo non ha a sua disposizione una organizzazione come il clero: vi è il prefetto, il sottoprefetto, l'esattore delle tasse, gli ufficiali della leva militare, rutti considerati dal popolo come nemici. Il clero solo lusinga le loro speranze, fa il seduttore del popolo.
È certo che il Bismarck farà un sordido traffico col clero e che, in caso occorrente, sacrificherà e la Germania e l'Italia purché egli viva da principe. È un carattere come il Wallenstein. La Germania non ha niente da sperare dall'Italia: giammai l'Italia ci sarà alleata utile. Il solo interesse comune che abbiamo è di finire
*fó) R, SCHRAMM, Dtr Standpunkt der Demokratie in unii ur octroyierten weiten Kam-mer...t Berlin, F. Reichardt, 1849.