Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1914
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667
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Varietà e aneddoti
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voto popolare, riunitisi spontaneamente, o convocata dai PresSSJ gareggiarono a votare solenni dichiarazioni a favore dell'Assemblea, asserendo calorosamente di essere pronti, a sopportare qualsiasi sa-grifizio, ad affrontare qualsiasi cimento ; e tutto ciò resistendo ad infinite mene, lusinghe, provocazioni loro rivolte, affine di indurli a ribellarsi, a pronunciarsi per la restaurazione papale.
Inoltre, alcune Provincie vollero più esplicitamente, più risolutamente, sottoscrivere addirittura un giuramento, mandando altresì le numerose liste dei sottoscrittori, incuranti consapevolmente, dei gravi pericoli che avrebbero corso, ove sì fosse restaurato il governo Papale, come fatalmente avvenne. Fu dunque, quasi la rinnovazione del giuro di Pontidaj e come la Lega Lombarda aveva scagliato contro l'invasore tedesco V imprecazione, incisa a fuoco dal Berchet col suo cesello rovente d'amor patrio, Maledetto chi usurpa l'altrui . così la Lega Romana del 1S49, alla sua volta, ha imprecato coraggiosamente, neramente, in faccia all'Armata del* l'invasore gallico:
Sia maledetta la lingua che loderà la vostra impresa l ; tale è la chiusa del vibrante appello, rivolto dai Romani all'Armata della Spedizione francese.
Questo appello, ed il proclama del neo Municipio di Roma, diretto ai cittadini dal Campidoglio, sono i primi documenti della serie interminata della quale, precisamente, io mi sono proposto di discorrere, chiarendo la grande loro importanza, non certamente colla semplice affermazione del mio modesto convincimento, bensì segnalando la convinzione identica dello stesso Mazzini. Maestro eBotìnp;* del Triumvirato, e dell' Assemblea Cofcetóife, nonché di tino fra i: più. eminenti rappresentanti eletti dal popolo. In effetto, Mazzini apprezzò talmente lo smisurato valore morale degli atti di protesta contro la Spedizione Francese, e di illimitata fiducia nel Governo della Repubblica Romana, ohe stimò dovere porli tutti sott'occhi all'Inviato Straordinario-francese, venuto a Roma per appurare i fatti, e. per riferire s0 Vére condizioni dello Statò Romano: e li accompagnò con una di quelle sue tfote, il cui stile, poteva ben dirsi davvero, fosse l'uomo. Nel di lui concetto, dunque, quei preziosi documenta' probatori della volontà del Paese, avrebbero potuto, bastate da soli a porre alla luce meridiana: quanti, e ohi, componeaserquel pugno fa faziosi, contro cui s'era levata