Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1921
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pagina
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522
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23 QlwanM Sforza
particolari, signor presidente, perchè mi ci veggo obbligato. Credo dì avere qualche diritto di esporre francamente il mio parere; solendo ingannarmi di rado nelle cose politiche. Fanno fede i miei scritti che io previdi i mali che da un anno in qua travagliano la nostra infelice patria; ma chi poteva anti- venirli s'indusse a credermi troppo tardi. Io non sono secondo a nessuno nel riconoscere; le. intenzioni egregie del gabinetto} mi par bensì che gli manchi qual cosa decanto del buon avviso, del pronto risolvere, di quei sani ardimenti-èhe sai- vano gli Stati nei tempi calamitati (1). H Bella Bocca, come si vede, ha travisato la verità; è tornato a travisarla affermando ohe fu nominato ministro per- ;are> soddisfazione al partito democratico , Ecco come andaron le cose. Al teologo Pietro Urna, suo amico, scriveva il Gioberti, da Parigi, il 1 luglio del '50: Dopo la disfatta di Novara il cavaliere Pinelli, noini- nato ministro, voleva ritrarsi, perchè non riusciva a formare il nuovo consiglio. Per compassione dell'amico e per abbre- viare una crisi ministeriale troppo pericolosa in quei duri fran- genti, io mi offersi spontaneamente di entrar ministro senza portafoglio. La proposizione fu accolta, e il giorno dopo, cioè il 29 marzo, il ministero fu compiuto senza difficoltà. Mi fu offerta la legazione di Parigi. L'accettai senza patta, senza condizioni di sorta, Giunto a Parigi aspettai invano le instru- zioni, che mi erano state promesse. U gabinetto francese fece alcune offerte, che potevano far risorgere in parte la fortuna italiana: furono rigettate. Dopo tre settimane di una legazione nominale e affatto inutile, mi si scrisse che il conte Gallina veniva a Parigi con 0M pdfèrfa Diedi sn- Dito la mia rmunzia; e qualunque uomo onorato avrebbe fatto altrettanto nel mio caso (] Ritornò a tessere la storia dolorosa, con più ricchezza di particolari, nel Skmor vamenùo* Ne stralcio qualche brano: La rotta di Novara i son sue parole fece rivivere dopo tre mesi la parte municipale, il dolore della subita e miracolosa sconfitta, la
(1) Lo stampo tra i dispacei noi t<ssto originale francese. Cfe Quello al de Lannay del 7 maggio.
(2) MJKSSAIU Gr., Bicordi biografici e carteggio dì V4nomeo iobrtt, Torino, Tip. degli eredi Botta, 1863; M 00,