Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia religiosa. Secolo XX
anno <1999>   pagina <254>
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Mario Casella
discussioni sviluppatesi in Germania a proposito dei professori laici e ad un non meglio precisato movimento di resistenza manifestatosi anche a Perugia, il centro del modernismo italiano:
Già in alcuni paesi la questione [del giuramento] era stata sollevata da profes­sori laici insegnanti nelle Università e nelle scuole di Stato; ma il Valicano aveva senz'altro ammesso che coloro i quali si trovano nelle condizioni di insegnare in scuole o università di Stato potevano essere esonerati dal giuramento solo unica­mente però per questa loro qualità, ma tutu' indistintamente i sacerdoti ed i chierici delle università, scuole e seminari cattolici erano tenuti al giuramento. Il movimento di resistenza contro tale deliberazione, prima timida, poi più audace, ebbe una eco anche in Italia nel gruppo abbastanza potente ed autorevole dei modernisti di Perugia, il centro del modernismo italiano. Ma in realtà sinora il Vaticano non si era trovato di fronte a una resistenza sapientemente organizzata. Le notizie però che giungono da Monaco di Baviera segnalerebbero che questa organizzazione ha trovato la via che le conviene e può oramai mostrarsi alla luce del sole.7)
Come La Stampai anche II Giornale d'Italia sottolineava la somma importanza delle misure pratiche contenute nel motu proprio di Pio X, notando come il pontefice avesse fatto ricorso non ad un'enciclica, ma ad un motu proprio. In più, rispetto al foglio piemontese, il giornale di Bergamini aggiungeva una breve riflessione sulla rigida inflessibilità della politica religiosa di Pio X:
Dopo le apparenti incertezze dei primi tempi la politica religiosa di Pio X si manifesta in tutta la sua rigida inflessibilità.
L' instaurare omnia in Christo che il successore di Leone XIII prese per di­visa al suo ascendere sul soglio pontificio trova la sua più completa espressione in questo documento che, si noti bene, non è un'enciclica e cioè una più o meno patema esortazione, ma un motu proprio e cioè una disposizione di carattere asso­lutamente tassativo.8)
Secondo il foglio romano, il senso del disegno del pontefice era chiaro : chiunque si voglia dire cattolico deve seguire la Chiesa nel
7) Jw, 24-25 settembre 1910, p. 3, Movimento modernista per la questione del giuramento,
*> Come si vede, per descrivere la differenza tra una encìclica e un motu proprio, l'articolista de // Giornate d'Italia e il redattore de ha Stampa usano le stesse parole. Potreb­be trattarsi della stessa persona: G. Bellona. Della sua attività di vaticanista de II Giornale d'Italia in epoca modernista, quest'ultimo ha parlato in un articolo intitolato Coscienza di oggi, testimonianza di ieri, apparso su II Messaggero del 24 luglio 1964, p. 3.