Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia religiosa. Secolo XX
anno <1999>   pagina <263>
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II giuramento anti-modernista del 1910 a Perugia 263
una insurrezione mondiale contro il suo malvagio disegno, non ha più ritegno di disvelare.
Eppure, scriveva Osservatore Romano, i tre ricordati atti pontifici non hanno alcun contenuto politico, nessuna traccia di quelle, che sarebbero e sono tuttora, così giuste e sante rivendicazioni dei conculcati e imprescritti­bili diritti della Santa Sede: si tratta invece di semplici atti nei quali la suprema autorità della Chiesa compie il suo altissimo e imprescindibile ufficio dì rivendicare la dottrina cattolica dagli inquinamenti che altri cerca di spargervi; sono salutari provvedimenti diretti a regolare l'amministra­zione dei Sacramenti per guisa che servano a preservare a tempo le anime giovanili dagli impuri contagi, materia quanto altra mai di competenza della Chiesa e del suo magistero; sono ammaestramenti e misure disciplinari rivolte alla migliore educazione e formazione del giovane clero, e però di stretta spettanza della suprema autorità spirituale del Sommo Pontefice. Ciò nonostante proseguiva il giornale questi atti sono fatti bersaglio degli attacchi più feroci, degli strali più velenosi dalla stampa liberale e settaria di Italia e dell'estero : Ciò dimostra come, venuto a mancare allo spirito anticlericale e alla congiura settaria cosmopolita ogni altro pretesto per colorire la sua avversione e la sua guerra al Papato, si è deciso alla fine a gettare l'ipocrita maschera, della quale si è valso per tanti anni, per na­scondere i suoi biechi propositi contro la Chiesa e l'augusto suo Capoa e non ha più ritegno di assalirlo, di attaccarlo sfrontatamente nella sua stessa essenza, nella sua autorità, nella missione che Iddio stesso gli ha confidato di guidare e di pascere il suo mistico gregge .19)
W Ivi, 17 settembre 1910, p. 1, Modernisti e anticlericali contro l'autorità papale. Il fo­glio vaticano riteneva suo dovere e sua missione denunciale la solidarietà tra moder­nisti e anticlericali, e indirizzava i suoi strali particolarmente contro certo anticlericalismo di ispirazione liberale, Sappiamo bene insisteva che nel rilevare tali cose e nel fornire le prove di una verità che è da lungo tempo nella coscienza di tutti gli onesti di ogni paese, potremo far la figura d'ingenui, ma stimeremmo di venir meno al nostro dovere e alla nostra missione te tralasciassimo dal mettere ancora una volta in evidenza la prova documentata della perfidia e dei veraci intendimenti dei nemici della Chiesa, ammantati nel nostro paese di menzognero patriottismo. Essi, dopo averle tolti i secolari e provvidenziali presidii della sua liberta e della sua indipendenza, si fanno ad assalirla nella stessa cittadella, tante volte ipocritamente dichiarata inviolabile e garantita dalla sua potestà spirituale. Le si contesta e le si vorrebbe impedire la facoltà di illuminare le coscienze cattoliche, intomo alla dottrina di cui essa è gelosa custode, le si vuol negare il diritto di provvedere all'educazione e alla direzione spirituale della gioventù, le si contrasta il potere di sorvegliare e di dirigere,