Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
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1999
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pagina
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275
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II giuramento anti-modernista del 1910 a Perugia 275
Questo volevamo dire e questo sarà bene comprendano, una volta per sempre, i... protestanti.
E basta.*)
La pubblicazione della lettera del gruppo di sacerdoti perugini suscita, a Perugia e altrove, discussioni e interrogativi sull'atteggiamento dei preti perugini di fronte al giuramento. Il 19 settembre 1910, VAvanti! pubblica una intervista del suo corrispondente, Lorenzini, ad una non meglio specificata persona in grado di conoscere la verità delle cose, nella quale viene chiarita la posizione dei preti modernisti perugini di fronte al giuramento. Al giornalista che gli ha domandato se risponda al vero la notizia apparsa su parecchi giornali secondo cui tutti i sacerdoti perugini hanno prestato giuramento, e quale sia l'atteggiamento dei preti perugini di fronte al giuramento richiesto dall'autorità ecclesiastica, l'intervistato risponde:
I sacerdoti perugini [...] non sono andati a Canossa. Tra loro è sempre forte la corrente modernista che si ribella al nuovo ed odioso mezzo escogitato dall'autorità ecclesiastica per infrenare e comprimere la corrente di idealità che ha scosso specialmente la parte giovane del clero. Voi non potete però immaginare a quali mezzi di coercizione e di persecuzione la chiesa ufficiale sia ricorsa per liberarsi dalTincubo modernista. Anche le arti più disoneste non vengono risparmiate contro di noi. Lo spionaggio e la delazione sono ormai eretti a sistema nel nostro campo, e i segnati a dito non mancano giorno per giorno.
Per quello che riguarda poi la formula anùmodemista che ci venne imposta, poco posso dirvi. La maggioranza fu presa per fame. Sicuro, per fame e per bisogno! H pensiero di perdere, col rifiuto del giuramento, una posizione economica che, se non è lauta, permette a molti di sostentare i vecchi genitori e le povere famiglie cui manca ogni altro sostegno, costrinse anche i più arditi e coraggiosi a passare sotto le forche caudine della nuova formula lealista [...].
Ah, capisco [...] lo interrompe Lorenzini Sono le vendette del determinismo economico cui anche i preti debbono rendere omaggio. Risposta con voce melanconica dell'anonimo prete modernista:
Potete anche aver ragione [...], ma a questo bisogna aggiungere altresì la speranza che molti di noi nutrono in una non lontana riscossa, che porterà certo alla soppressione di questi metodi, i quali non servono ad altro che a disanimare la
39) Noi, Una nota al giorno, in ha Democrazìa, Perugia, 22-23 dicembre 1910, p, 2.