Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <281>
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Il giuramento anti-modemista del 1910 a Perugia 281
serviti di lui per lanciare al pubblico uno dei documenti più autentici delle loro false aspirazioni.53)
Per quanto riguarda il giuramento, tutti i sacerdoti perugini si recano in curia per obbedire al precetto del papa e dell'arcivescovo: anche Fracas­sila e Pietro Pizzoni, sia pure con qualche resistenza. H primo, letto il motu proprio del 1 settembre, manifesta all'amico don Brizio Casciola l'intenzione di non giurare,54) ma successivamente, anche per le pressioni su di lui esercitate da amici romani, lombardi e perugini, ammorbidi la sua posizione. Ricorda Canzio Pizzoni, suo allievo e amico carissimo:
Nel momento cruciale del giuramento antimodernista ebbe perplessità pro­fonde e, vista la clausola che i sacerdoti senza beneficio ecclesiastico ne erano dispensati, pensò di rinunciare al canonicato, ma non insistette nel suo divisamente non appena seppe da me della insinuazione di un giornale che dava per certo il suo distacco dalla Chiesa. Andai a cercarlo in Cattedrale, ov'era per il servizio corale, e lo rivedo ancora in brevissima sosta sulla scaletta che dal coro discende verso la navata di destra. Povero e caro don Umberto! non appena seppe impallidi e con immediate rapidità disse: *ho capito, farò il giuramento'.55)
Particolarmente vicino a Fracassini è in quei momenti il p. Genocchi: con due lettere egli contribuisce forse in modo decisivo a distogliere l'amico perugino dalla via della netta e totale intransigenza. Scrive dunque Genocchi nella prima lettera, datata 14 dicembre 1910:
Come rispondere alla tua? Iersera era da me Tomjmaso] Gallarau Scotti che temeva che tu non facessi il giuramento. Ma gli ho dato buone speranze, quasi certezza. Item avantieri a Mgr. Cado Respighi, che pur temeva e manifestava i timori di Mgr. Beda.
Ora la tua lettera mi sconcerta. Ma c'è ancora speranza. Non dovresti credere che Semeria specialmente, ed altri con lui, procedano poi con tanta leggerezza. È un punto di vista tuo, rispettabile, ma non così evidente. Non potresti cedere alla collettività di galantuomini amici? Come finiscono i preti staccati così dalla Chiesa? Vedi Minocchi, Murri, ecc.
* Ibidem.
54) Fracassini) mi ha scritto che per conto suo non giurerà mai: così Casciola al p. Semeria nel settembre del 1910 (la lettera, pubblicata da F. Aronica, in FD> n. 5-6, pp. 493 sgg.).
55) CANZIO PIZZONI, Vangelo Chiesa Civiltà nel pensiero di Mons. Umberto Fracassini, Perugia, 1963, pp. 68 sgg.