Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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282
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Mario Casella
Guardati poi di rinunziare al canonicato. Pensa anche al pane, E se non avessi la scuola o non potessi vivere con essa? Ma la coscienza avanti a tutto. Daccordo [sic]; ma in casi tanto gravi, solo quando la coscienza è evidente e certa.5**)
H giorno dopo, 15 dicembre, Genocchi scrive nuovamente a Fracassini:
Stanotte non ho dormito per alcune ore. La tua lettera mi aveva fatto andare a letto con turbamento. lersera in fretta e furia ti mandai due righe. Eccone due altre e poi mi metto a preparare Tesarne d'oggi di S[acra] S [cattura].
Della simbolicità e relatività dei dogmi farai bene, come accenni anche tu, a non parlarne perché non ti capirebbe chi dovrebbe capirti. Bisogna esser filosofi e critici per farsene un'idea, se no la sola esposizione del principio distrugge ogni fede. Per quanto si voglia essere chiari nelTannunziarlo, il popolo non può intenderlo che come negazione della religione e la Chiesa deve tener lontano dal popolo questo veleno. Un bicchier d'alcool uccide un negro e perciò i governi lo proibiscono assolutamente nelle colonie. Non è veleno in sé, ma relativamente a quelle razze e basta.
Quanto alla rinunzia della libertà scientifica dopo il giuramento, è uno scrupolo che hai tu. Sei tanto tenero della relatività dei dogmi e non vuoi concederne un poco anche a quel giuramento? La spiegazione data a Semeria dovrebbe bastare, ma io non ne vedevo neppure la necessità.
Questa idea di relatività applicata al giuramento, come e più che ai dogmi, mi pare la più adatta al tuo stato d'animo. Tu hai letto e studiato più di tutti noi, ma forse ti sei troppo limitato a una sola materia e conosci meno le anime e il mondo e la storia. Non fidarti del tuo isolato giudizio. Nel dubbio, se dubbio hai, è cosa savia cedere alla certezza di conseguenze disastrose per te e per gli altri
Spero ancora. Non puoi dubitare della mia amicizia e del mio amore alla rettitudine. Cedi, se puoi.57)
Invitato dall'arcivescovo Beda Cardinale a partecipare, il 16 dicembre, alla cerimonia del giuramento insieme con il Capitolo della cattedrale, prima a sapere di essere impegnato fuori città e promette di presentarsi in episcopio non appena ritornato a Perugia,58) ma poi scrive all'arcivescovo la seguente lettera:
a) La lettera pubblicata da S. PAGANO, Modernisti e modernismo cit, pp. 44 sgg.
57) La lettera: /, pp. 45 sgg.
5 Lo apprendiamo da una lettera di mons. Beda al cardinale De Lai in data 16 dicembre 1910, nella quale tra l'altro si legge: Questa mattina ho ricevuto il giuramento del Capitolo della Cattedrale. Mons. Fracassini si scusò con una lettera, dicendo di non poter venire in città, e che al suo àtomo in Perugia, si sarebbe recato in episcopio. Evidentemente