Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
<
1999
>
pagina
<
284
>
284
Mario Casella
Qui l'atmosfera è satura di elettricità. Le dicerie si incalzano, ed i giornali soffiano nel fuoco. In complesso vi è una reazione sana, ma quante difficoltà! Sono i zuccherini delle primizie dell'arcivescovato.60)
Il segretario della Concistoriale, il 29 dicembre 1910, dopo un colloquio con Pio X, risponde:
[...]. Le ragioni esposte dal detto Canonico jFracassini] per questa esenzione sono state esaminate da questa S.C. ma non sono state trovate sufficienti. Né è il caso d'invocare altri esempi d'esenzione, che, posto l'obbligo del giuramento, come per il can. Fracassini, non sono punto stati mai dati.
Per il che, riferito dal sottoscritto esattamente ogni cosa al S. Padre, egli à confermato il parere della S.jacra] C.jongregazione], cioè non esser luogo a questa esenzione; e quindi doversi applicare del tutto le prescrizioni del Motti Proprio.
Voglia la S.V. dare di ciò partecipazione al can. Fracassini per sua norma,61)
L'arcivescovo Beda comunica a Fracassini la risposta della Concistoriale, e il 3 gennaio 1911 scrive al card. De Lai:
Partecipai al Can. Fracassini la risposta della S. Congregazione della Concistoriale riguardante l'esecuzione del giuramento da lei domandata. Mi parve molto scosso, e si decise di venire a Roma per trattare egli stesso le cose sue, volendo esporre alla Suprema Autorità ecclesiastica le sue idee. Egli infatti partì, e credo che si servirà del tramite di S. Em. il Cardinale Vicario.
Io non so quale piega prenderà la faccenda, ma l'ultimo colloquio che ebbe con me non dava molto a sperare, poiché egli, anche giurando, avrebbe voluto fare delle pubbliche dichiarazioni che in ultima analisi venivano a restringere il valore del giuramento stesso. Di tutto questo ho creduto mio stretto dovere informare l'Eminenza V. per ogni eventualità.62)
Come preannunciato a mons. Beda Cardinale, Fracassini si reca a Roma, si incontra con il cardinal Vicario e con mons. Serafini del Seminario Pio, ma ritorna subito a Perugia visibilmente distrutto: all'arcivescovo dichiara che dietro consigli e spiegazioni avute, egli avrebbe giurato senza restrizioni e con sincera adesione; cosa che in effetti fa, con grande sollie-
>} La lettera, datata 21 dicembre 1910, ibiitm,
6i) La minuta della lettera, stesa dallo stesso De Lai; ibidem.
6 La lettera: ibidem.