Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
<
1999
>
pagina
<
286
>
286
Mario Case/Za
A Perugia, come altrove, la vicenda del giuramento segna la fine del modernismo. Uno dei più significativi esponenti del modernismo umbro, don Luigi Piastrelli, nella nota lettera a Lorenzo Bedeschi del 5 febbraio 1970, ha scritto: Venne il Giuramento antimodernista; cominciarono le defezioni. Era l'ora delle tenebre. Ciascuno di noi si pose davanti alle proprie responsabilità ed a quelle verso la Chiesa che intendevamo servire con animo fedele. Comprendemmo che era venuto il momento del silenzio e della preghiera, di prepararci all'azione in spirito di mortificazione e di carità, affinando la vita interiore, in attesa di tempi migliori.67)
MARIO CASELLA
) La lettera, apparsa nel Fase. n. 6 di H umani tas del 1969, ora anche in AA.W., Per il rinnovamento cattolico, ha testimonianza di Luigi Piastrelli, con lettere inedite di G. B. Montini, Presentanone di FAUSTO FONZI, a cura di MARIA CRISTINA GlUNTELLA, Brescia, Morcelliana, 1981, pp. 30-43 (il brano citato alle pp. 42 sgg.).