Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1921
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526
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In pochi anni il Piemonte diventare un paese felice, ricco, tran- quitto. Allora si poteva pensare a ingrandirlo territorialmente con qualche brano di Ducato, ora male amministrato, e éi invece, * miìéte mj Piemonte darebbe oBvmt rmtlkiM. Poi ancora con dei trattati commerciavi si potrebbe diminuire il mtmèro di impicci che ora ti] oppongono alle facili < eomundcaiom di Torino colla Lombardia, di Genova con Milano... Insomma mi Eldorado! Solamente volevasi una condizione. Il Consiglio era presieduto I dal Be, il quale non credette nemmeno necessario di mettere quelle proposte in discussione. Dal punto di vista italiano si sa che niente èra piti facile che rispondere a cose siffatte. Ha bisogna seriamente riflettere che in quel tempo, dopo la bat- taglia di Novara, per un giovane guerriero allevato in una reggia nella quale non ha mai inteso parlare che del Pie-' monte, allora era un po' problematico il punto di vista, italiano. Sicché di tutto ciò è bene si tenga qualche conto al Be ed al Piemonte (1). Era allora talmente problematico il punto di vista italiano nelle aule ministeriali torinesi, che Giorgio Pallavicino ebbe a confessare: Io vidi con questi miei occhi una lettera del commendatore Pinelli, dei 9 aprile 1849, scritta a Vincenzo Gioberti, ambasciatore a Parigi. In questa lettera viene proposta e patrocinata V alleanza austriaca come il partito più utile alla politica piemontese (2). H Gioberti cosV rispose alla lettera del Panelli: Eicevo la tua carissima dei 9... L'idea d'introdurre l'Austria nella confederazione ita- liana ha per un lato del plausibile; ma non ti pare che dai- l'altro lato sarebbe un aggiungere alla sua potenza! e un av- vilire nell'opinione di molti la causa nostra e la confederaci zione medesima? Per ora panni che si dovrebbe temporeggiare: con l'Austria; differire la stessa pace; finché si vegga se le sue condizioni esteme migliorino o continuino a peggiorare (3).
(1) I irdei rimai di Massimo D'Aeeglio, framneato di SIUSEFPB TORELLI, Gfr. Lettere di MASSIMO. MSLIO a Giuseppe Torelli, con frammenti di questo fa continuamene del Ili ricordi, puSblicate per ctm. CESARE PAOLT, Milano. Carrara, 1870, pp. 287-288.
(2) Il Piemonte.nel 1850-51-62, lettere di VINCENZO GIOBERTI e di GIORGIO PALLAVICINO, per cwd di B. E. MAINBRI, Milano, Roelnedei, 1875, p. 887.
(3) GIOBERTI lettere a Pier Monigi ÈtosW* Torino, Olivero, 1918, p. 274.