Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Francia
anno <1999>   pagina <307>
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Libri e periodici 307
scuola e società, fra cultura ed economia. Si è parlato perciò del macchinoso inter­agire fra le esigenze locali e quelle uniformatrici del potere centrale, del divario fra città e campagna, delle correlazioni tra scuola pubblica (laica) e scuola privata (cattolica) e del lento accesso della donna ai benefici dell'istruzione superiore in­fatti, se si eccettua la femminilizzazione dell'insegnamento elementare, che con­sentì a molte ragazze appartenenti alla piccola borghesia la prima occasione di proseguire gli studi oltre la scuola elementare, esse ne sono rimaste per troppo tempo escluse . Non si può negare che nell'ultimo secolo molto strada è stata percorsa, tuttavia siamo lontani dall'aver creato un sistema scolastico adeguato alle aspettative dei cittadini Sebbene le problematiche concementi l'odierna scuola di massa siano diverse e oggettivamente più complesse delle precedenti, perché la so­cietà stessa è estremamente più complessa, ci sembra tuttora innegabile l'utilità di un serio impegno storiografico tale che permetta di realizzare una più matura e completa storia della scuola della penisola. Attraverso la ricerca storica infatti si può giungere alla comprensione delle ragioni di certi esiziali ritardi della nostra legi­slazione scolastica, senza nondimeno obliare alcuni aspetti positivi.
Studi come quelli che presentiamo vanno nella giusta direzione, affinché si rafforzi la consapevolezza che il futuro progresso civile del nostro paese dipende in gran parte da un forte rinnovamento della scuola il progetto di riforma annun­ciato recentemente dal governo sembra avviare finalmente quella svolta tante volte annunciata ma mai realizzata . Oggi il celebre proposito ottocentesco di fare gli italiani, va sostituito con quello altrettanto ambizioso di ri-fare la scuola italiana, sintetizzando tradizione culturale e aspettative future. In questo senso il convegno di Alghero costituisce un'ottima base di appoggio.
ANDREA PROIETTI
GIAN BIAGIO FURIOZZI, 1/Partito del Lavoro. Un progetto laburista nell'Italia giolittiana-, Ellera Umbra, Edizioni Era Nuova, 1997, in 8, pp. 114. L. 25.000.
A partire dal 1977, anno di pubblicazione del contributo di Gaetano Arte nella Storia delle idee politiche, economiche e sociali, diretta da Luigi Firpo, per continuare con il saggio di Norberto Bobbio contenuto nel volume miscellaneo curato nel 1979 da Paolo Fameti, con le voci di Domenico Settembrini e di Luciano Pellicani in Di­zionario di politica, Torino, 1983, e in Lessico della politica, Roma, 1987, con il lavoro di Sabbatucci, risalente al 1991, per giungere alla voce di Dino Co Francesco in Vi­sionario dille idee politiche e a quella, recentissima, di Zeffiro Ciuffoletti nel settimo volume della Enciclopedia di sciente sociali, il riformismo ha vissuto in campo politolo­gico una stagione intensa e fertile di indagini, di analisi e di giudizi
Non è estraneo davvero a questo filone, pur se l'ottica appare più storica, il volume di Gian Biagio Furiozzi sul tentativo compiuto in Italia nel primo quindi­cennio del Novecento di animare un Partito del Lavoro, ispirato al modello inglese. Se il dibattito sul progetto si esauri in breve tempo, anche per l'aftievolimento dei