Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1921
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pagina
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529
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Vinoemo Gioberti Mitifatro plenipotenziario a Parigi 1529
suo primo pensiero fu quello di dare quel posto a Gioberti, e non gli preferì Piglio se non quando per lo screzio fa- talmente <è nuovamente avvenuto era -certo che mai più il < Gioberti avrebbe consentito a rientrare nel ministero (1). B Pinelli non solo pensò di affidare la presidenza al Gioberti,
veduto, parlato e pensato, uou potevo prender nessun impegno... Ma por poco ohe valga io! e la mia influenza, capisco elrè il momento ognuno di metterci la parte sua? e mi son risoluto afar onesto sacrifizio, ohe mi costa più. di quanti n'abbia mai fatti, Ne avevo proprio abbastanza, Dna mis- sione, icoUa quale si potesse ottenere die. ància e Inghilterra non lei' la* sciassero sbranare dall'Austria, sarebbe cosa importante, utile, e meriterebbe di lasciarci la polle al bisogno, o almeno di rinunziare a ciò oh accomo- derebbe. Preferirei questa missione al portafoglio. Basta, vedremo. Parto, domani, e da Torino ti scriverò'. Infatti gli scrisse il 0 di maggio: Gio- berti s'è dimesso. Dio sa ohe nuova voltata c'è li sotto. Ma Gioberti ha an- oora molta influenza, e la sua dimissione batte i breccia il ministero e cresco nel pubblico il sospetto di reazione... Stamattina ero in lettor mi sento svegliare e mi vedo davanti Pinelli e Roberto. Mi dicono ohe unico rimedio agli affari è ohe accetti. Il Re e. il pubblico pare ohe lo vogliano, e vedo veramente anch'io che la cosa è utile. Ma le ragioni, che avevo addotte, durano; e per far bene all'interno, temo si faccia male all'estero. Tuttavia <c credo che questa volta non la scappo ma preferirci una tegola intesta. Cfr. D'AZEGLIO IL, Lettere a sua moglie Luisa Blondel, iwova Baiatone; pp. 361-363.
In un'altra sua lettera del giorno 31, indirizzata a Giuseppe Grassis si legge: Je me trouve an pouvoir, mais bien a mon corps dolendoli t, je vous assure. .Pai longtomps refusò. Los dómission de Pahbé Gioberti, sur lesquol- les l'inquiétude du public sur des projeots de reaction s'était oonsidérabie- ment acoruc, ni'ont force d'acoepter. Je dois vous dire quo cos inqtiiétudes ótaient toutt-fait sans motif. Mais on ne persuade pasfaoilememjlépuhlio par le: temps qui court. Je taohorai de uiaiuteu ir l'ordre M Pintóriétfr et uotre dignìtó à PÓtrangor quant a mas prinoipes je suis et sorai tou- jours le memo homme . Cfr. D'AzEOmo., Scritti postumi, Firenze, Barbera, 1872, p. 404;
CamiUo di Cavour, in que> giorni, così esprimeva il proprio giudizio, iu una sua lettera ad Alessandro TaUeyrand Perigoni Duca di Dino: Mns- Simo d'Azeglio est arrivi, onfc tilt qu'U sera ministre, '.font mjoux, cor c'est bp nn homme 'cP'iu'fiimmeùfe d'esprit, de beancoup de b.on,sensf e! cPun courage remarquable. Gioberti et lui sont les honimes indiqués pour ik-m le vaisseau de PBtat du bourbier ou il est tomba . Cfr. pkvom Ci ÌAr 8ÙÌU e riedite raccolte ed illustrate da hwi OH.IM.AJ V,. 105.
(1) MASSOSI G., MeonU biografici e carteggio di VkimW JQdrtò;IEF,-425.