Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana. Archivio di Stato di Roma
anno
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1999
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347
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II bresciano alla vigilia dell'invasione napoleonica 347
vantaggi, alle distinzioni che l'amor della gloria può ambire e meritare. Fa sentire di preferire molto tutt'altro sistema a quello in cui trovasi necessariamente condannato ad esser vittima di un molteplice e sempre vario dispotismo [...] Quindi si fa luogo ad applaudire altamente alla Rivoluzione francese, come rivendicatrice dei diritti di libertà ed uguaglianza fra gli uomini in ben ordinata Società.60)
Nel marzo, il conte Federico MazzucheUi, zio di Giovanni, si fa notare perché spesso parla con un certo entusiasmo, con qualche libertà, e con sentimento di persuasione della nuova costituzione francese.61) Sempre in quel periodo opera a Brescia il Casino dei Buoni Amici, costituito in precedenza forse su iniziativa di Galliano Lechi e dello stesso Federico MazzucheUi, di ispirazione massonica, che fornisce un ulteriore apporto alla diffusione dell'Orarne Illuminato. Alcuni giovani della nobiltà, spinti da un emissario dei Francesi, il fuoriuscito piemontese Labrano, si allontanano dagli abituali luoghi di ritrovo della classe cui appartengono, dove rimanevano in soggezione degli anziani. Viene eletto presidente della nuova associazione Francesco Gambara che in pubblico, per evitare sospetti, parla con foga proprio contro il genio francese con un discorso che tuttavia, agli scaltri confidenti degli Inquisitori, appare sospetto per i suoi toni esagerati, dato che il conte dichiara addirittura di voler vedere tutti i partigiani de* Francesi calcati in una bomba e sparati all'aria. Della società dei Buoni Amici entrano a far parte Giuseppe e Angelo Lechi, Carlo Arici, Pietro Carlo Ducco, Francesco e Gaetano Maggi e i fratelli MazzucheUi.62)
A novembre scatta, però, una serie di denunce per genio francese contro alcuni borghesi della città e dei dintorni. Il più noto fra essi è il matematico Domenico Coccoli, famoso in tutta la Repubblica per i suoi studi di ingegneria idraulica. Vi sono, poi, un mercante, un avvocato, tre parrucchieri, un impresario teatrale, un parroco. Il club giacobino (che è al tempo stesso una loggia massonica) viene scoperto dalla polizia presso l'osteria di Teofilo, a conferma deU'uso deUe logge inglesi di riunirsi in quel tipo di locali, da cui prendevano il nome.63)
* Sta in M. BERENGO, ha società veneta cit., pp. 280-281.
) Ibidem.
W FAUSTO LECHI, // miraggio della libertà* in Storia di Brescia, Brescia, Morcelliana, 1964, voi. IV, parte 1, pp. 6-7; L.P. Fé D'OSTIANI, Brescia nel 1796 cit, pp. 155-156 e ARSENIO FRUGONI, Breve storia della Repubblica bresciana; Brescia, Vannini, 1947, pp. 44-45.
*9 M BERENGO, La sode/a veneta cit., p. 280.