Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana. Archivio di Stato di Roma
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1999
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349
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Il bresciano alla vigilia dell'invasione napoleonica 349
abitanti del capoluogo.68) È tuttavia nell'inverno 1794 che la lotta politica compie un salto di qualità. Emissari del governo francese convincono i giovani più irrequieti dell'aristocrazia bresciana ad unirsi ad altre forze, così la cerchia dei Buoni Amici si allarga, accogliendo borghesi ed artigiani, come vuole la fratellanza massonica, fra cui l'agrimensore Sabatti già allievo di Coccoli il figlio del direttore delle poste Giuseppe Rampini detto il maratino per le sue tendenze frenetiche, Pietro Nicolini, il chincagliere Mazza. Nell'aprile, infine, una quarantina di persone si radunano a palazzo Mazzuchelli per realizzare come denuncia il rappresentante veneto Antonio Savorgnan al Consiglio dei Dieci perniciose massime di insubordinazione, illimitata libertà ed assurda eguaglianza.6 Si tratta di una nuova adunanza massonico-giacobina. I giovani aristocratici (tutti già membri del Casino dei Buoni Amia), a stare ai resoconti dell'epoca, provocano stupore e inquietudine aggirandosi per le vie della città con una certa uniformità di vestito dimesso, con un filo di barba sotto le orecchie, con capellina tonda cenerinea, un rozzo bastone che battono a terra camminando, un portamento della persona abbandonato e bislacco .7(9 Essi ci appaiono, riconsiderando gli avvenimenti nella loro profonda prospettiva storica, come l'ultima, sorprendente trasformazione di quei dominatori che, nei secoli precedenti, avevano contrastato i pur contraddittori, limitati, paternalistici tentativi di tutela delle classi subalterne da parte della Repubblica di San Marco.
La veemenza dei discorsi pronunciati in occasione di quell'assemblea fa impensierire le autorità, che il 4 maggio attuano una clamorosa repressione. Il conte Federico Mazzuchelli e il nobile Carlino Arici vengono, infatti, arrestati mentre stanno uscendo dal teatro. In seguito sono chiamati a Venezia anche altri indiziati del gruppo dei nobili ribelli, insieme ad alcuni borghesi che a loro si erano uniti nel raduno di aprile, ossia i librai Colombo, Nicolini, Rampini e Sabatti. A tutti Ì sopracitati il Consiglio dei Dieci infligge la pena di qualche mese di detenzione, scontata nell'estate, i due nobili nei castelli di Verona e Bergamo, i borghesi in carcere (ma Nicolini riesce a ruggire prima dell'arresto). Gli altri congiurati sono ammoniti, mentre viene chiuso senz'altro il Casino dei Buoni Amici.71)
Nell'estate giunge a Brescia come Capitano e Vice-Podestà Giovanni Alvise Mocenigo, appartenente ad una delle più illustri casate patrizie di
*) M. BERENGO, La società veneta cit, p. 282. 0 F. LEGHI, // miraggio eh., p. 8. 7) M. BERENGO, La società veneta alt, p. 283. 7i) F. LEGHI, // miraggio cit, p. 8.