Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana. Archivio Capitolino
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1999
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Un radicale del Sud: Nicola Vischi
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le elezioni del 23 novembre 1890. Un registro conservato tra le carte Crispi,9) mostra chiaramente la complessità della situazione e conferma l'estrema labilità delle distinzioni partitiche, soprattutto nel Meridione,1 già messa in evidenza dalla relazione del prefetto di Lecce Giovanni Daniele Vasta, che riguarda il 1889, ma che appare valida anche per l'anno successivo:
[...] mentre a Gallipoli i radicali si sono valsi degli errori dell'amministrazione locale e han combattuto e vinto per dare la somma della rappresentanza Provinciale e Comunale a5 loro amici, i progressisti, i moderati, i clericali nel rimanente della provincia han lavorato alla spicciolata, senza programma neppure amministrativo, senza coesione e franchezza neppure nelle simpatie personali. E invero dai risulta-menti delle ultime elezioni comunali e provinciali [...], niun partito si crede vincitore o vinto, e tutti fondano le speranze per la prossima battaglia elettorale politica nell'acquisto di aderenze a secondi fini, che fin allora avranno potuto annodare. Da tanta confusione sorge d'altronde quasi unanime la voce di adesione senza limiti alla politica del ministero, e così, a meno di fatti salienti e di manovre straordinarie, nella prossima votazione politica si verificherà lo strano spettacolo che tutti i candidati si presenteranno amici del governo. Nelle associazioni politiche è avvenuto il fatto che l'Associazione Panzera dei moderati si è distaccata dall'associazione capitanata dai Deputati Balsamo e Rubichi nello intento di allearsi col Brunetti. E ciò prova ancora una volta e la poca coerenza di questi partiti, e la poca fiducia che devono ispirare i lor armeggi. Le società operaie, in tanto confusionismo han guadagnato di potenza, come il provò nell'ultime elezioni amministrative il fatto di aver esse ottenuto larga rappresentanza nelle amministrazioni comunali; tuttavia non hanno abusato della loro favorevole posizione, e sono rimaste estranee alle suggestioni politiche [...]. La stampa periodica, eccetto che nei primi mesi dell'anno, non trasmodò nelle sue polemiche. E ciò ben inteso, in quanto si riferisce agli attacchi anche personali contro le autorità, poiché in fatto di diatribe
1890, quando, illustrando la lotta a Lecce ITI, scrive: Questi (Vischi] pare che goda la maggior popolarità, che ha saputo guadagnarsi con la tenacità e la franchezza delle opinioni politiche, che manifestò nel suo programma del 1886, dichiarandosi di Sinistra Storica. Questa circoscrizione aveva bisogno di persone energiche e benefiche, ed ha accolto con entusiasmo la candidatura dell'avvocato Vischi, il quale in molti paesi avrà l'unanimità. Ivi, 29 ottobre 1890, Movimento elettorale. ITI Collegio di Lecce.
*> ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO [d'ora in poi ACSJ, Crispi Roma, f. 179, Eie-spioni politiche 1890: Lecci. Registri con i risultati, per collegio, delle eledoni politiche del 1886, ammìnistr. del 1889, con gli elenchi delle associazioni, dei giornali e dei candidati alle nuove elezioni, sf. Lecce IU.
i<9 Le difficoltà di collocare un candidato m un partito politico sono confermate, per esempio, dal caso di Lopez y Aroyo, che viene qui definito addirittura ministeriale conservatore, mentre due anni dopo, come vedremo più oltre, sarà detto radicale.