Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Archivio Capitolino
anno <1999>   pagina <371>
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Un radicale del Sud: Nicola Vischi
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Si ripresentato tre uscenti: Romano [tutti corsivi nel testo] ed Episcopo sono certi di rielezione; non così Cameni cui si oppongono il Franca di Gallipoli (radicale) e l'aw. Nicola Vischi (ministeriale) .17)
In realtà non così netta appare la scelta ministeriale di Vischi, stando almeno alla Tribuna, che in questo periodo è apertamente contro Crispi. Il giornale romano alla vigilia delle elezioni divide i candidati in governativi, oppositori e incerti.18) A questa terza categoria apparterrebbe anche Vischi che il 23 novembre 1890 riesce come primo degli eletti.19)
Le incertezze proseguono ancora per un breve periodo,20) ma si può dire che ci troviamo di fronte ad un oppositore, come prova il fatto che nei tre appelli nominali che si tengono alla Camera tra il dicembre 1890 e il gennaio 1891, Vischi non vota mai a favore del ministero, facendo regi­strare una astensione, una assenza, in regolare congedo,21) e un voto contra-
,7> Ibidem.
') La Tribuna, 23 novembre 1890, Specchio delle candidature poste a tutt'oggi (22) per le elezioni politiche del 23 novembre 1890. Erano sostenuti dal governo i candidati Episcopo, Zuccaro e Carrozzini Di opposizione dichiarata era invece Pranza. Incerti Vischi, Ruggieri e Romano. Due giorni dopo il foglio cornano annunciava la sconfitta della lista ministeriale che riusciva a far eleggere solo Episcopo (ivi, 25 novembre 1890, Le eledoni di ieri. In Puglia* Terp collegio di Lecce).
X5J Vìschi fu eletto con 4.606 voti, 808 in più del secondo, Giuseppe Episcopo, che toccò quota 3.708. Il terzo deputato del collegio leccese, Giuseppe Ruggieri, ottenne 3.013 consensi, quindi ben 1.593 in meno di Vischi. Per il risultato completo si veda Ìndice degli Atti Parlamentari. Le elezioni politiche al Parlamento subalpino e al Parlamento italiano. Storia dei collegi elettorali dalle eledoni generali del 17-27 aprile 1848 a quelle del 21-28 marzo 1897, [d'ora in poi Storia dei collegi], Roma, Tipografìa della Camera, 1898, p. 286.
2) Il 30 novembre 1890, in un articolo senza titolo, La Tribuna, afferma che i calcoli effettuati dal Popolo Romano, che danno ben 392 seggi al governo, sono eccessivi in quanto conteggiano anche personaggi quali Colombo 0 Ponti, di Destra estrema o Vischi, di Sinistra indipendente che certamente non possono essere considerati ministeriali. Ciò non toglie però che il nco deputato di Lecce III prenda parte alla riunione della maggioranza che si terrà 1*1 "1 dicembre 1890 alla Camera (ivi, La riunione della maggioranza). Appare chiaro dunque che Vischi non ha ancora preso una posizione precisa.
ZI> Vischi era assente durante la discussione della legge che riduceva il numero delle preture, e in particolare quando Fortis, contro il parere del governo, aveva proposto la sospensiva, dicendosi contrario non alla legge, ma al metodo tenuto dal ministero, che non intende spiegare in che modo voglia procedere sulla via del decentramento. Atti Parlamentari [d'ora in poi Ap] Camera, XVII Legislatura, sessione 1890-1892, Discussioni, Tornata del 29 gennaio 1891, pp. 427-428. H 30 gennaio Vischi prendeva brevemente la parola per comuni­care che se presente, avrebbe votato la proposta Fortis (Ivi, Tornata del 30 gennaio 1891, p. 436).