Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Archivio Capitolino
anno <1999>   pagina <375>
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Un radicale del Sud: Nicola Vischi
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mente sul fatto che il presidente del Consiglio non aveva chiesto un voto di fiducia, e aveva dichiarato di considerare l'esercizio provvisorio come un mero atto amministrativo.34) Giolitti, nella sua replica, domanda però che la Camera si esprima sull'emendamento ministeriale, che riportava da uno a sei i mesi di esercizio,35) e sulla concessione dello stesso, tralasciando qualunque ordine del giorno.36) Nelle successive votazioni, la vittoria del governo risulta molto netta37) e suona come un annuncio deU'imminente sciogli­mento della Camera eletta appena sedici mesi prima.
Le elezioni del 6 e 13 novembre 1892, le prime dopo il ripristino del sistema uninominale, e, soprattutto, le prime gestite da Giovanni Giolitti, sono particolarmente importanti anche per Vischi, che si candida nel colle­gio di Gallipoli e in quello di Tricase. Questa doppia candidatura disturba in modo non indifferente l'azione di Giolitti e del suo sottosegretario Pietro Rosano.
Inoltre Vischi incontra difficoltà anche dal suo partito di origine, al­meno stando ai rapporti che Giulio Norsa, segretario del comitato elettorale provvisorio radicale, invia a Cavallotti nell'estate del 1892. Dopo una prima notizia che dava per certa la riconferma di Vischi quale candidato di estre­ma sinistra nel collegio di Gallipoli,38) una seconda lettera di Norsa annun-
*fl Ivi, Tornata del 9 giugno 1892, pp. 8386-8388.
35) La commissione del bilancio della Camera aveva infatti ritenuto sufficiente un solo mese di esercizio provvisorio. Cfr. Il Secalo, 5-6-7 giugno 1892, ACHILLE BlZZONI, La domanda dell'esercizio provvisorio nella Giunta del bilancio.
*9 Ap Camera, XVLT Legislatura, sessione 1890-1892, Discussioni, Tornata dell'I 1 giu­gno 1892, pp. 8522-8523.
*Q L'emendamento governativo è approvato con 261 voti favorevoli contro 189 (aste­nuti 1). Ivi, Tornata dell'I 1 giungo 1892, p. 8531. L'esercizio provvisorio viene invece concesso con 256 si e 72 no. Ivi, p. 8534.
*> Fondazione Feltrinelli, Milano [d'ora in poi FFM J, Cavallotti, f. Norsa Giulio, sf. 1, rapporto del 7 agosto 1892 da Roma (Rapporto all'onorevole Cavallotti sulle condizioni degli attuali deputati di estrema sinistra nei rispettivi loro collegi). La scelta fu fatta forse obtorto collo, in quanto Vischi era considerato contìguo all'estrema sinistra ma non affiliato direttamente, almeno secondo quanto si leggerà in un manifesto del Comitato elettorale provvisorio del partito radicale del 26 settembre 1892, che si riporta integralmente: L'Estrema Sinistra nella legislatura morente - Per norma di Sodalizi e Comitati elettorali democratici, mandiamo loro, come norma nella loro votazione l'appello nominale [corsivo nel testo] della Estrema Sinistra, compreso il gruppo socialista, quale essa risultava composta negli scorsi ultimi mesi della morente 17" legislatura. Agnini, *Altobclli, Armirotti, *Barzilai, *Basetti, Bovio, *Caldesi, Canzio, Casflli, Cavallotti, Colajanni, Colocci, *Corradini, Còsta Andrea, Diligenti, *Engel, Ferrari Ettore, * Ferrari Luigi, Ferri, Fulci, Giampietro, *Guelpa, Imbriani, lannuzzi, Lagasi, *Maffd, Maffi, Mellusi, MirabeDi, * Mussi, * Pais-Sccra, Panattoni, * Patrizza Mario, Pansini, Pantano, Prampolini, Rampoldi, Sanguinetti Cesare, *Sani Severino, Santini, * Severi *Ta-