Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Archivio Capitolino
anno <1999>   pagina <376>
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Federico Smidile
dava invece la discesa in campo come candidato ufficiale del partito, di Rubichi.39) Vedremo tra poco che anche nell'ultimo periodo di lotta eletto­rale non mancheranno i tentativi di radicali (o presunti tali) di Gallipoli, per contrapporre a Vischi un altro esponente locale.
I problemi per Vischi però non erano dovuti tanto alle diffidenze nell'estrema sinistra, quanto, soprattutto, alla questione della doppia candi­datura, denunciata dal prefetto di Lecce Celano in una lettera, probabil­mente a Rosano, del 9 settembre 1892, nella quale scriveva:
[.]. Consentite che Vischi pigli due collegi, Gallipoli e Tricase? Se non lo consentite, dovete indurre "Vischi a cedere ed appoggiare un candidato governativo a Tricase, il quale candidato potrebbfe] essere Episcopo. Ma ho paura che né Vischi né Episcopo cederanno. Ad ogni modo bisognerà sentirsela direttamente col Vischi, il quale mi disse che tu avevi consentito alla doppia candidatura [...j.40)
La questione della doppia candidatura, che potrebbe tra l'altro spiegare il ritardo con cui Vischi si presentò ufficialmente agli dettori di Gallipoli,41)
bacchi, * Tassi, Vendemmi. Nota Bene: I segnati con asterisco rappresentano i votanti o dichiaratisi favorevoli al voto in favore della mozione Mussi su cui i voti dell'Estrema si divisero nell'ultima questione costituzionale sottoposta alla Camera. Altobelli benché segnato con asterisco, nel voto precedente 26 maggio votò con Bovio, Cavallotti e gli altri. Non figurano nell'elenco alcuni deputati come Panizza Giacomo, Scmmola, Stelluti-Scala, Vischi, che, sebbene votanti il più delle volte coll'estrema, non intervenivano ordinariamente alle sedute e alle riunioni del partito come tale. Copie del manifesto si conservano in ACS, Gioititi Roma, b. 9, f. 123 e in Museo del Risorgimento di Milano, Martora, cart 34, plico 98.
Q FFM, Cavallotti, f. Norsa Giulio, sf. 1, elenco senza data. L'ex deputato Rubichi non si presenterà nelle elezioni del novembre successivo, come spiega a Cavallotti in una ietterà da Lecce del 31 agosto 1892: Caro Cavallotti. Immagina se io non abbia tutto il buon volere possibile di servire il partito al quale appartengo! Ma questa volta non posso servirlo che da milite semplice, combattendo cioè per qualunque nome di candidato radicale si faxa in provincia. Ma il mio nome non posso permettere che si faccia. Gravi, importanti doveri di famiglia mi vietano di accettare candidature. Eletto, dovrei fere il deputato restan­domene in provincia, salvo ad andare in Roma di tanto in tanto, per qualche voto. E questo non è consentito dalla mia dignità. Tu mi hai scritto delle bellissime parole di cui ti sarò eternamente grato, ma se resisto alla tua volontà, puoi comprendere che proprio non posso [nel testo] regolarmi altrimenti Gradisci un'affettuosa stretta di mano. Tuo affmo F. Rubi­chi. Ivi, f- Rubichi Francesco.
*> ACS, Gioititi Rama, b. 6, f. 82. Lettera pubblicata in Dalle carte di Giovanni Gioititi. Quarantanni di vita politica italiana. Voi. I, LItaBa di fine secolo 1885-1900, a cura di PIERO D'ANGIOUNI Milano, Feltrinelli, 1962, pp. 88-89.
4) II Secolo, 25-26 ottobre 1B92, La proclamatone dei candidati, dava notizia dì un co­mizio a Gallipoli, tenutosi il 24, nel quale era stato ufficialmente proclamato candidato del collegio Nicola Vischi