Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana. Archivio del Museo Centrale del Risorgimento
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1999
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378
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Federico Smidile
Dal suo punto di vista, Vischi non aveva tutti i torti a chiedere delle garanzie al governo per la rinuncia a Tricase. Infatti, la sua posizione non era sicura nemmeno a Gallipoli. Abbiamo visto che gli stessi radicali locali esitavano alquanto a sostenere apertamente il deputato uscente, al quale si contrapponeva Carlo Lopez y Aroyo, considerato nel 1890 moderato, ma ora passato nelle fila radicali, almeno secondo le corrispondenze inviate dal collegio pugliese al Secolo di Milano.45) La candidatura di Lopez era alquanto pericolosa, non tanto per il favore che godeva in parte dei radicali, ma soprattutto perché sostenuta dal potente Gaetano Brunetti,46) presidente del consiglio provinciale di Lecce. Un telegramma dello stesso Brunetti a Gio-litti è al riguardo molto significativo, e mostra la forte avversione del vecchio esponente della sinistra nei confronti di Vischi:
Coscienza pubblica ribellatasi contro Vischi per indegna condotta. Noi tutti lo combattiamo. Sosteniamo Lopez perfetto gentiluomo devoto governo, amato dal popolo. Qui orribile impressione vedere ancora Vischi appoggiato governo. Prego modificare istruzioni subito. Brunetti.47)
La lotta tra Vischi, appoggiato non troppo decisamente dal governo,48) e Lopez, che godeva invece del sostegno del vecchio partito dominante nella provincia, è così accanita da creare una situazione piuttosto confusa, testimoniata dalle corrispondenze da Gallipoli del Secolo. In una prima nota,
* Il Secolo, 31 ottobre-1 novembre 1892, La lotto elettorale. Contro la candidatura Visetti. Lopez viene qui definito democratico. Sempre nello stesso nomerò, nell'articolo I 508 collegi, si ribadisce La candidatura del Lopez in contrapposizione a quella del Vischi, definito
legalitario.
Su Brunetti vedi ANNA APPARI, Gaetano Brunetti, in II Parlamento italiano 1861-1988, vói I, 1861-1865. L'unificatone italiana, Roma, Nuova CEI, 1988, p 189 e, sulla sua attività nella provincia dì Lecce, MARIA MARCELLA RIZZO, L'elite politica: dal Municipio al "Parlamento, in Storia di Lecce. Dall'unità al secondo dopoguerra, a cura di M. M. Rizzo, Roma-Bari, Laterza, 1992, passim.
*> ACS, Gioititi Roma, b. 35, 147/B, Telegramma da Lecce, 8 novembre 1892.
**) Bisogna dire che Vischi non era esente da colpe per le eventuali diffidenze di Giolito, almeno se prestiamo fede ad un telegramma a Gioii iti del 13 settembre 1892 inviato dal prefetto di Bari Cado Bernardo Ferrari, impegnato a combattere a fondo Imbriani: Verrà da V.E. On. Pugliese, che purtroppo assieme on. Vischi, ambedue residenti a Trani, ranno con le loro famiglie guerra al Beltrani, pur sapendo che essi hanno bisogno appoggio governo per essere rieletti e che Beltrani ha appoggio di V. E; bisogna che faccia loro chiaramente intendere che governo non appoggia se non coloro che sostengono suoi candidati, specialmente a Trani, e che il giuoco potrebbe riuscire a loro danno. Avverto che il contegno di questi due onorevoli fa a Trani un male positivo mentre una condotta opposta potrebbe essere decisiva. Prefetto Ferrati. ACS, Gioititi Roma, b. 8, f. 120.