Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana. Archivio del Museo Centrale del Risorgimento
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1999
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380
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380
Federico Smidile
Un'anno [sicl] fa, lo Spartaco pubblicava un'articolo [steli, venuto da fuori, nel quale si facevano certe allusioni di rapporti intimi [tutti corsivi nel testo] tra il Vischi ed il Giolitti, e designando il primo come sussidiato dal Giolitti. Il Don Chisciotte di Roma anzi diceva che il Vischi [era] emerso perché Giolitti lo aveva creato vigile della maggioranza. Il Vischi intanto, ritenendosi offeso dalla espressioni dello Spartaco, dalle quali ripeto emergeva che egli era sussidiato dal Giolitti, dette querela per diffamazione al Gerente, ai redattori, all' amministrazione, al tipografo ed anche ai caratteri della tipografìa e volle che si aprisse un'inchiesta. Col mezzo del sottoprefetto [...] e dei delegati [di polizia], corruppero il Gerente e fecero dire a costui quello che vollero e questi asserì che autori dell'articolo incriminato fossero stati Rossi Eugenio ex garibaldino, Coppola ed io, ed il sottoprefetto e il delegato figurano come testimoni. Dire tutte le fasi del processo scandaloso sarebbe lungo. Scopo vero [...], era quello di sopprimere lo Spartaco e far condannare i ritenuti capì del partito radicale di Gallipoli, e così spadroneggiare in tutti i modi. Per la venuta di Bovio [...] nel mese di ottobre, il Vischi fece sciogliere il Consiglio Comunale di Gallipoli [...]. Imbriani, Bovio, Altobelli, Laurenzana, Casilli, Pansini, potrebbero informarvi di tutti [sic!] [...].
Ella ricorderà che un anno fa, nel tempo delle elezioni, si scrisse che per tante ragioni il Vìschi non poteva essere un candidato dei radicali. H Nicotera, che è possessore, come ci si assicura, è possessore di una lettera del Vischi nella quale si offriva ai suoi servigi, telegrafava che il Vischi non era un candidato da sostenersi da qualunque partito che avesse in pregio la moralità. Nel medesimo senso telegrafava il Nicotera ed altri. Il Colajanni, a cui pure, come si assicura, il Nicotera avesse letto la lettera del Vischi, confidava ad un nostro amico deputato che da quella poteva indicarsi tutta la condotta del Vischi.
Lo Spartaco di Bari pubblicava poi un'articolo [steli ne quale accennando alle arti subdole [...] del Vischi colTIspettore di Pubblica Sicurezza di Bari e col prefetto Ferrari, nel combattere la candidatura Imbriani, accennava pure alle relazioni tra Vischi e Chauvet
Dopo di ciò il nostro amico Rubichi ci consigliava a metterla come testimone nella causa che il Vischi ha intentato allo Spartaco di Gallipoli [...]. Così ella dovrebbe, nell'interesse della moralità, dire al magistrato quelle tante cose per cui il Vìschi non era degno candidato. Ella che meglio di ogni altro sa smascherare i perversi, non vorrà negare allo Spartaco la sua autorevole testimonianza [...]. Con osservanza le stringo la mano.
Devotissimo Antonio Franza .55)
Tornando al 1892-1893, si nota che il sostegno che Vischi concederà a Giolito, ritenuto dal deputato di Gallipoli capo di un governo di pura
ss) PFM, Cavallotti* f. Rubichi Francesco. La lettera di Pranza a Cavallotti è acclusa ad una di Rubichi allo stesso leader radicale, con la quale l'ex deputato di Lecce chiede di non rifiutare l'aiuto chiesto dal Franza.