Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Archivio del Museo Centrale del Risorgimento
anno <1999>   pagina <384>
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Federico Smidile
Alla caduta del gabinetto Giolitti, quasi come ultima prova dell'ap­poggio dato (e ricevuto) in un anno, Vischi è tra i non molti che scrivono all'ex presidente del Consiglio caduto in disgrazia, per augurargli pronto ritorno al potere.63)
Nei confronti del reincarnato Crispi, Vischi, così come Fortis, mostra una certa iniziale diffidenza, visto il carattere composito del nuovo governo, diverso dal precedente, ritenuto, come detto più sopra, anche dal deputato di Gallipoli, di sinistra pura. Ancora il 3 marzo 1894 con Luigi Ferrari, Fortis, Mario Panizza e altri ex legalitari, Vischi si astiene nella votazione sull'odg di fiducia al governo presentato dal Damiani, dopo il dibattito parlamentare sugli stati d'assedio proclamati in Sicilia e in Lunigiana nel gennaio dello stesso anno.64)
Ben presto però, ancora una volta sull'esempio di Fortis, Vischi passa nelle fila della maggioranza, rimanendo sempre nell'estrema sinistra, come, indirettamente testimonia la lettera di Adolfo Engel a Cavallotti dell'I 1 settembre 1894:65>
Caro Cavallotti. Completando le tue informazioni ti debbo avvertire che gra­vano forti sospetti anche sul corpo sanitario, guidato da Rampoldi il quale, sebbene non si sia apertamente compromesso come gU altri, pure è assai pericoloso, perché ritenuto (a torto) elemento dei più fidati. Ti consiglierei dunque di mettere tutta questa gente sotto la immediata e diuturna sorveglianza di qualche ispettore che vigilasse sulle loro mene crispine: specialmente sarebbero indicati qualche illustre professore filosofo [Bovio] ed anche in sottordine l'illustre parlamentare Comtt Vischi e il cav18 Guelpa Te li raccomando! Affidato ad essi puoi sfidare ogni pericolo, ed avventurarti negli antri tenebrosi coperti dal gran noce di Benevento, ed in altri siti ancora. Spero mi sarai obbligato dei miei opportuni consigli. In ogni modo ti ringrazio, e sinceramente della tua carissima, e di tutto quanto fai per gli amici, per il partito, per i principi e per gli immortali ideali nostri. Credimi sempre tuo aff0 e amico Engel .66)
6Si Vischi a Giolitti, 28 novembre 1893: EcceIl.mo Amico. Se fino ad oggi ho esitato a rivolgerti un rigo fu per dubbio di esprimerti sensi di condoglianza o di rallegramento. È certo che, fetta in breve tempo la luce meridiana sulle brutture dell'oggi, tu risorgerai più acclamato perché un'alta mente accoppiata all'onestà perfetta finisce per imporsi e trionfare. Tale è il mio pensiero e ad un tempo il mio più ardente voto per il bene della nostra patria diletta. Credimi sempre tuo ammiratore e aff.mo N. Vischi. ACS, Giolitti Roma, b. 35, f. 147 A4.
*<) L'odg Damiani fu approvato con 342 voti favorevoli contro 45 e 22 astensioni Ap Camera, XVIII Legislatura, sessione 1892-1894, discussioni, Tornata del 3 marzo 1894, pp. 6910-6911.
65} Sulla lettera si legge. Il giorno dopo il discorso di Napoli, ossia dopo il discorso conciliatorista di Crispi a Napoli il 10 settembre 1894.
<*} FFM, Cavallotti, i. Engel Adolfo.