Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Archivio del Museo Centrale del Risorgimento
anno <1999>   pagina <385>
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Un radicale del Sud: Nicola Vischi 385
H 2 aprile 1894, durante l'animata discussione sul progetto di nuovo codice penale militare, si ha il primo sintomo dell'allineamento del deputato di Gallipoli alle posizioni di Càspi. Vischi intatti propone, in conformità agli espliciti desideri del presidente del Consiglio, che la legge in discussione venga esaminata da una commissione di nove membri, scelti dal presidente della Camera.67) Questa procedura, che, sveltirebbe molto i tempi di appro­vazione, non è ritenuta necessaria da Cavallotti e Imbriani secondo cui non vi era nessun motivo di urgenza che giustificasse una deroga dalla normale prassi degli Uffici.68) Nel periodo immediatamente successivo a questo suo breve discorso, Vischi interviene raramente e si limita a votare in favore del ministero. La linea di condotta filogovemativa del deputato pugliese, si accentua sempre più e non conosce quasi battute d'arresto69) nemmeno con la svolta conciliatorista nei confronti dei cattolici, attuata in quel periodo dal presidente del Consiglio,70) fino all'estate 1895.
La presentazione del plico Giolitti alla Camera, e la conseguente piega negativa presa dai lavori parlamentari, spinge Crispi a sciogliere la Camera e a convocare le elezioni politiche generali per il 26 maggio e 2 giugno 1895.71)
Vischi, candidato ministeriale,7) non incontrerà in quelle elezioni, le difficoltà di due anni e mezzo prima, e verrà confermato senza grandi ostacoli nel suo collegio di Gallipoli.73)
67i Ap Camera, XVIII Legislatura, sessione 1892-1894, Discussioni, Tornata del 2 aprile 1894, p. 7314. L'intervento di Crispi è a p. 7311.
5 Ivi, pp. 7311-7314. La proposta Vischi, a cui si era associato il deputato siciliano Filì-Astolfone, viene approvata dalla Camera (p. 7314).
69) Unica, parziale, eccezione, l'astensione del deputato di Gallipoli il 2 giugno 1894, durante la discussione sui provvedimenti finanziari Crispi vuole che la Camera formi una commissione di 18 membri in modo che questa presenti entro il 30 giugno proposte per la riforma nei servizi pubblici, necessaria, prosegue il presidente del Consiglio, per ridurre le spese. La discussione sui provvedimenti finanziari andrebbe di conseguenza, secondo il governo, sospesa fino a quella data (Ap Camera, XVHI Legislatura, sessione 1892-1894, Discussioni, 2a Tornata del 2 giugno 1894, p. 9666). Come è facile capire, la proposta di sospensione del dibattito provoca una vera tempesta nelle opposizioni Dopo varie discus­sioni, Crispi chiede che tutu gli ordini del giorno sui provvedimenti finanziari slittino al lunedi successivo per quando è prevista la votazione sulla costituzione della commissione dei 18 (w, p. 9684). Il risultato è favorevole al governo. La proposta è approvata con 299 voti a favore contro 194. Gii astenuti sono 14, tra cui appunto Vischi (im pp. 9686-9687). Inci­dentalmente osservo che Vischi non ha alcuna esitazione a votare in favore di tutte le cosiddette leggi antianarchichc del luglio 1894.
70) FAUSTO PONZI, Crispi mio Stato di Milano, Milano, Giuffrè, 1965, pp. 274 sgg.
7i) Sulle quali vedi ivi, pp. 451-464.
TZ> Come viene esplicitamente affermato in due prospetti riassuntivi dei risultati eletto­rali conservati in ACS, Crispi Deputazione Storia Patria Palermo, se 98, f. 599.
73) più di 1.300 voti divisero il deputato uscente, e confermato, dallo sfidante più pe­ricoloso, Davide Lupo. Significativa la presenza, come candidato protesta, di Nicola