Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Biblioteca di storia moderna e contemporanea
anno <1999>   pagina <393>
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Un radica/e del Sud: Nicola Vischi 393
Sono perfettamente d'accordo con coloro che ritengono che leggi di persecu­zione non ve ne debbono essere; ritengo, però, che il Governo debba esser vigi­lante contro un partito il quale gode prerogative eminenti, entra in tutte le famiglie, ha mille modi per turbare la coscienza pubblica.
L'onorevole di Rudinì ha detto che, se i liberali non sapranno risolvere de­terminati problemi economici, il dilemma che si presenterà, sarà questo: o clericali o radicali.
Io mi auguro che i liberali sapranno compiere il loro dovere; ma al dilemma io non esito a dare questa risposta: fra i clericali che mi negano ogni civiltà, e mi negano la stessa patria, ed i radicali, che vogliono la patria, e solamente la vogliono diversamente governata sarei certamente tra i radicali,90)
Il discorso di Vischi qui lungamente citato è certamente il più impor­tante pronunciato dal deputato di Gallipoli in tutta la sua carriera parla­mentare. Quale valore dare alle sue parole? Si può ritenere che Vischi intenda fare una difesa della politica crispina, smentendo chi voleva il presidente del Consiglio nemico della Chiesa. I toni dell'intervento però sembrano contraddire, almeno in parte questa ipotesi. Appare chiara la critica alle tenerezze, vere o presunte, di Crispi verso i cattolici, confron­tate con la dura repressione a cui erano sottoposti i socialisti e gli anarchici, ritenuti sostanzialmente non pericolosi dal tiranese,91) che su questo punto in particolare è lontanissimo dal pensiero Crispino. Ma nonostante le critiche al governo e i dubbi espressi, Vischi non fa mancare il suo voto alla mozione Muratori, limitandosi quindi ad un avvertimento nei confronti del presi­dente del Consiglio.92)
Netta è Popposizone di Vischi al secondo governo di Rudinì, succe­duto a Crispi dopo Adua, nel marzo 1896; e nei due anni successivi il deputato di Gallipoli si schiererà quasi sempre contro i ministeri presieduti dal marchese siciliano.
?0J Àp Camera, XIX Legislatura, sessione 1895-1896, Discussioni, Tornata del 3 di­cembre 1895, pp. 2705-2709. Parzialmente citato da F. FONZJ, Crispi cit, p481.
**) Non cosi la pensa F. FONZI, ibidem, secondo cui Vischi sarebbe soddisfattissimo della politica ecclesiastica di Crispi
93 L'ordine del giorno Muratori ottenne 267 voti favorevoli I contrari furono 131, 3 gli astenuti Ap Camera, XIX Legislatura, sessione 1895-1896, Discussioni, Tornata del 3 dicembre 1895, pp. 2767-2768. Alla fine del 1895 Crispi dispone un censimento degli istituti religiosi e delle associazioni cattoliche di tutta Italia, che potrebbe essere un tentativo di risposta alle critiche di Vìschi (e in genere degli ambienti massonici) per la condotta crispina nei confronti dei cattolici Per la decisione del presidente del Consiglio e per le reazioni e i timori dei cattolici si veda F. PONZI, Crispi cit., p. 509.