Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Biblioteca di storia moderna e contemporanea
anno <1999>   pagina <394>
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Federico Smidile
Nelle elezioni del marzo 1897, Vischi, pur non presentandosi come ministeriale, viene rieletto nel suo collegio di Gallipoli.93) Gli si contrappone vanamente, in una lotta tutta radicale, reconomista Antonio De Viti De Marco,94) che dopo la nomina al Senato di Vischi nel 1901, erediterà il collegio pugliese.95)
Gli anni 1896-1898 vedono tornare nell'ombra Vischi, che ritorna in auge all'avvento del primo governo Pelloux, al quale concede esplicita fiducia, come dimostra il suo discorso del luglio 1898, rivolto più diretta­mente ai ministri dell'agricoltura e delle poste Alessandro Fortis e Nunzio Nasi:
[...]. Io che non ho l'autorità di parlare a nome di altri, credo di potere, in nome dei miei costanti precedenti, rivolgere una leale parola agli onorevoli Fortis e Nasi. Noi, carissimi amici Fortis e Nasi, anche dopo lo scioglimento del gruppo radicale legalitario,96) abbiamo udito da voi dire più volte nella Camera quali sono
*) Iscritti 3.795. Votanti 2.920. Vischi 1.659 De Viti De Marco 1.074. Tricarico 40. Storia dei collegi cit, p. 286. MARIO BELARDINELLI, Un esperimento liberal-conservatore. I governi di Rudi ni (1896-1898)y Roma, Elia, 1976, p. 166 nota che in Puglia il governo non ottenne quel successo che era preventivato. Erano stati eletti diciotto deputati ministeriali, ma gli oppositori ottennero sei eletti Quattro furono i repubblicani eletti.
*Q De Viti De Marco gode dell'appoggio dell'ex deputato leccese Francesco Rubichi, che così scrive a Cavallotti alla vigilia delle votazioni [...] il Vischi ha trovato il suo avversa­rio, ed è il Prof. De Viti De Marco [...]. Si tratta di una egregia persona, molto colta, con molteplici relazioni; ed ora in ottima condizione finanziaria perché ha sposato una signora che gli ha portato dei milioni in dote. E aggiungo che la signora [...], vorrebbe assolutamente veder suo marito deputato. La candidatura del Prof. De Viti è la sola che possa contrapporsi a quella del Vischi perché prende i suoi voti proprio nel campo avversario. E siamo qui rutti convinti che qualunque altra candidatura non farebbe che assicurare un nuovo trionfo al Vischi [...] . FFM, Cava/lotti, f. Rubichi Francesco lettera del febbraio 1897. Ricordo ancora che Vischi si era candidato come oppositore del ministero di Rudinì, che godeva invece dell'appoggio di Cavallotti
95; C, CARDE!!!, Radicali ieri cit, p. 118.
96) Il deputato di 'frani fa qui riferimento alla situazione politica del periodo 1892-1893. Nel novembre 1892, subito dopo le elezioni che avevano visto l'ingresso in Parla­mento di una quarantina di deputati radicali legalitari (tra cui, come sappiamo, anche Vischi), si tenne alla Camera una riunione, aperta come tradizione dell'epoca anche a uomini politici affini ma non appartenenti direttamente al partito che si convocava. In questo convegno fu decisa la costituzione di un gruppo parlamentare autonomo, con a capo Giuseppe Mussi. I partecipanti erano: Maffei, Caldesi, Guelpa, Stellutì Scala, Zabeo, Manfre­di, Aggio, Manganaro, Mercanti Fortis, Mario Panizza, Rampoldi, Mapelli, Nunzio Nasi, Tabacchi, Severino Sani, Vischi, Bercnini, Merlarli, Severi, Pais-Serra, Albertoni, Ferri, Colosimo, Rossi-Milano. Il Secolo, 27-28 novembre 1892, A BI2ZONI, La riunione dell'estrema sinistra* Roma 26 novembre 1892. Nell'ottobre 1893, i radicali legalitari residui, insieme ad alcuni deputati di sinistra si ritrovarono a Bologna, sotto la guida di Fortis, Nunzio Nasi e