Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1921
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pagina
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537
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Vinmm Gioberti Mtnkko plmrìpotemiM'zo a Parigi 537
4 Al Presidente del Consiglio M Minidn, a Tarino.
Parigi, 4- aprile 1849.
IH.ino Sig. Presidente,
Ho Tettato stamattina il signor Tliiers, elie al dì d'oggi l'uomo più influente nelTindirizzo delle cose francesi. Ebbi seco lo stesso discorso che col signor Dronyn e ne ottenni presso a poco le medesime risposte. Aggregazione di Parma e Modena al Piemonte impossibile, dopo la vittoria dell'Austria; aggregazione di Parma e Piacenza al Piemonte, di Modena e Eeggio a Toscana, diffìcile, ma possibile. Quando Modena fosse data al Granduca, Massa e Carrara potrebbero essere unite al Piemonte, a cui sono inclinatissime le popolazioni della Garfagnana e della Lunigiana. Insistetti molto sulla necessità di fare al Governo Sardo condizioni onorate e favorevoli per agevolare la missione conservatrice che egli si propone di esercitare in Italia; e mi parve che queste ragioni capacitassero il signor Thiers, che del resto mi assicurò ripetutamente non solo di amar l'Italia, ma di desiderare che la Casa di Savoia ci divenga grande e potente, a salute di tutta la Penisola.
Per indurre la Francia a favorir maggiormente le cose nostre bisognerebbe spaventarla col disegno di un'alleanza politica e commerciale eoli'Austria. Bisognerebbe mostrargli che se ella ci nega l'efficacia del suo patrocinio, noi saremo costretti di git-tarci nelle braccia dell'Austria e di accomunare le nostre sorti alle sue. H che non solo romperebbe l'equilibrio in Europa, ma distruggerebbe l'influenza francese in Italia e rovinerebbe il sistema politico seguito dalla Francia riguardo al Piemonte nei due ultimi secoli. Se Ella, Signor Presidente, si compiacesse di scrivermi qualche parola atta, ad avvalorare questo timore, io me ne servirei forse non inutilmente, in tempo opportuno.
Il signor Thiers mi aggiunse che l'Austria sarebbe forse più flessibile nel caso che il Ee di Prussia fosse costretto dal suo Parlamento ad accettare la corona imperiale. L'aiuto della Francia divenendo in tal caso di sommo rilievo per l'Austria, questa si mostrerebbe più condiscendente ai voleri di quella, per ciò che riguarda le cose d'Italia. Posto dunque che l'Austria sia per ora