Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana. Biblioteca di storia moderna e contemporanea
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1999
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Un radicale dei Sud: Nicola Vischi
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sostanziale tregua parlamentare tra il novembre 1899 e il gennaio 1900, la situazione si riaccende quando, alla fine di febbraio dello stesso 1900, viene in discussione il decreto del 22 giugno 1899, con il quale il governo aveva tentato di scavalcare l'ostruzionismo parlamentare.
La condotta di Vischi in questa nuova situazione muta. In coincidenza forse non casuale con Pirrigidimento di Giolitti e Zanardelli104) nei confronti di Pelloux, il deputato di Gallipoli, il 3 marzo 1900 annuncia la sua confluenza con gli ostruzionisti.105)
,M) Come è noto, i due leaders della sinistra non partecipano però direttamente all'ostruzionismo.
l0S) H 3 marzo 1900, Vischi interviene in ordine al problema della concessione dei congedi ai deputati. Come abbiamo visto più sopra, nel giugno '99 il deputato di Gallipoli non aveva approvato la mossa ostruzionistica dell'estrema sinistra, di intervenire su una questione, quale quella della richiesta di congedo, che di prassi non provocava dibattito. Ora, nel marzo 1900, la posizione di Vischi si presenta diversa: Non sono ascritto al partito che ha deliberato di ripigliare l'ostruzionismo, ma domando a quel partito istesso, di volermi [...] accogliere come socio volontario [...]. Questo debbo dire qui per rispetto verso di voi, e per assumere intera la responsabilità mia dinanzi agli elettori [...]: di fronte al contegno del governo, credo di non dover servire ai fini della maggioranza, tacendo sulla maniera di formare il numero legale della Camera. Quando la maggioranza vorrà essere qui al suo posto a combattere, io per conto mio mi sento troppo affezionato alle vigenti istituzioni monarchiche per disertare. Allora avrò il piacere di opporre le mie ragioni a quelle che potranno essere esposte in difesa del programma del governo. Ma quando i deputati della maggioranza [...], credessero utile continuare nel sistema di accorrere qui [...], allo invito telegrafico, e, data questa prova di amore ministeriale, tornarsene a casa, io non mi sentirei obbligato a supplire i ministeriali, ed a concorrere con l'opera mia a sostenere il ministero che combatto. La maggioranza stia al suo posto, come noi sapremo stare al nostro .... Quando la maggioranza non sente il dovere e lo zelo di rimanere qui, noi abbiamo intero il diritto almeno di esaminare le ragioni per le quali i deputati ministeriali non sono presenti, e di richiamare l'attenzione della Camera e del Paese con votazione solenne sulle loro domande di congedo inviate per dare al governo il numero legale che è richiesto per andare avanti. Noi vorremmo che l'accertamento del numero legale fosse costante (...]. Ora signor presidente, se non troverà strano, spero, che, questi miei vicini di casa, dei quali non ho paura, domandino la votazione nominale sopra ciascun congedo richiesto, perche ciò costituisce un loro diritto, troverà (...], degna di lode la seguente preghiera ...J: la preghiera è di essere gelosi di tutti i mezzi che sono a nostra disposizione per far sapere al paese i nomi dei nostri colleghi che si sono trovati nella dolorosa necessità di assentarsi; e quindi di segnare il loro nome sul resoconto sommario, e, poiché abbiamo una convenzione con la Stefani, d'invitare l'Agenzia Stefani a denunciare alla stampa tali congedi. E se io avessi autorità per farlo, estenderei la mia preghiera ... alla stampa, perché ci aiutasse in quest'opera risanatricc delle funzioni parlamentari, denunciando cioè agli elettori quei deputati che sanno essere zelanti [...], quando, chiamati, vengono a votate in favore di tutti i ministeri, e sono solleciti ad abbandonare l'aula, salvo poi a far intendere ai propri elettori che qui stanno consumandosi nell'interesse dd paese (.J. Il presidente della Camera Colombo replica che le proposte avanzate da Vischi sono già messe in atto, e invita il deputato di Gallipoli alla calma. Vischi