Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Biblioteca di storia moderna e contemporanea
anno <1999>   pagina <400>
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Federico Smidìle
Parto per Trani, ove aspetterò dalla tua amicizia una risposta per norma mia e di questi nostri amici.
Camagna ti saluta ed io ti stringo con affetto la mano. Tuo N. Vischi.112)
Caduto Pelloux, la tensione alla Camera si stempera. Il nuovo mini­stero Saracco ottiene l'appoggio di Giolitti e Zanardelli. Vischi segue la condotta dello statista di Dronero, appoggiando il ministero Saracco, fino al febbraio 1901, quando Giolitti stesso ne provocherà la caduta.113)
H 21 novembre 1901 Nicola Vischi è nominato senatore nella stessa infornata in cui, tra gli altri, viene concesso il laticlavio a Giuseppe Mussi, ultimo grande esponente del vecchio radicalismo italiano e a Luigi Rossi, ex deputato radicale legalitario nel 1892, così come Mussi e Vischi.114)
Le complicazioni che sembrano perseguitare Vischi, non lo abbando­nano nemmeno in questa occasione. La convalida della sua nomina infatti non risulta affatto scontata.
Nella seduta del 6 dicembre 1901 il presidente del Senato Saracco co­munica la necessità di una riunione in comitato segreto della camera vitali­zia, per discutere la proposta di non accogliere uno dei nuovi nominati;115) il
IH) ACS, Giolitti Cavour, b. 5, f. 11, sf. 56. Giolitti non terrà nessun discorso nel Me­ridione. Nel settembre dello stesso 1900 pubblicherà invece, il famoso scritto di risposta al Quid agendumì di Sonnino, suscitando anche gli entusiasmi di Vischi, come dimostra la lettera che il deputato di Gallipoli invia a Giolitti da Trani il 27 settembre 1900: [...]. Ti avevo detto che avrei preferito un tuo discorso ad un tuo scritto, per timore di parere tu desideroso di polemica; ma ora devo riconoscere che hai saputo con tale eleganza far mostra dì volere escludere ogni lotta, ed intanto questa impegnare trionfalmente, da farmi pentire mille e mille volte di non aver preveduto subito il tuo successo. Che ne seguirà? Se in Italia dovessero prevalere le buone idee, sarebbe prevedìbile il trionfo del tuo programma [...]. Ma in ogni modo tu hai compiuto il tuo dovere [...]; ed io, tuo costante, affezionato amico, ne sono lietissimo (...] . ìbidem. L'articolo di Giolitti (Per un programma e per la unione dei partiti liberali)* fu pubblicato dalla Stampa del 23 settembre 1900, e portava la data Cavour, 21 settembre 1900. L'idea di un discorso di Giolitti nel Mezzogiorno era già stata caldeggiata da Vischi in una lettera allo statista piemontese del 14 agosto 1898 che si trova in ACS, Giolitti Cavour, b. 4, f. 9, sf. 54, già pubblicata in Dalle carie cit, voL l, pp. 333-334.
M3) GIOVANNI GIOLITTI, Memorie della mia vita, Milano, Treves, 1922, voi. I, p. 164.
il*> Su questa infornata zanardelliano-giolittiana del 21 novembre 1901, si veda // Par­lamento italiano, cit, voi. VI, 1888-1901. Crispi e la crisi di fine secolo, Milano, Nuova GEI, 1989, p. 655.
us) Ap Senato, XXI Legislatura, I sessione, Discussioni, Tornata del 6 dicembre 1901, p. 2654. Non è stato possibile accertare con sicurezza chi fosse il nominato in pericolo. Si può però ritenere con buona probabilità che si tratti di Vischi, considerata la ristretta maggioranza che voterà in suo favore sei giorni dopo.