Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <1999>   pagina <406>
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406 Antonio Scornajenghi
Sicilia (4 deputati): di Rudinì Carlo, Di Stefano Giuseppe, Fulci Ni­colò*, Gallo Nicolò.
Sardegna (6 deputati): Campus Serra Antonio, Carboni Boj Enrico, Ca­stoldi Alberto*, Cocco Ortu Francesco,20) Pais Serra Francesco, Scano Antonio.
Viene eletto un comitato formato da Carboni Boj, Casciant, Ciuffelli, Da Como, Di Stefano, Gallini e Sili con l'incarico di avvisare ai mezzi opportuni per un'organizzazione permanente del P.D.C. .21)
Il maggior numero dei deputati e candidati del partito proviene dalle regioni centro-settentrionali, Liguria, Lombardia,22) Toscana, con significati­ve presenze nelle due isole maggiori: Sicilia e ancor più Sardegna. Per quanto riguarda la composizione sociale prevalgono, in modo netto, gli avvocati. Decisamente distanziate le altre professioni: giornalisti, docenti universitari, medici, militari e ingegneri. H gruppo raccoglie in maggioranza gli zanardelliani uscenti,23) esclusi Nasi, fuggito all'estero per vicende giudi­ziarie e in contrasto da tempo con Giolitti; Ronchetti e Squitti, rieletti, ma non aderenti; Brunicardi e Lojodice, non rieletti.
Sui contrasti Giolitti-Nasi è utile aprire una parentesi. Per le sue doti politiche, per il suo ascendente sulla Massoneria,24) per la sua politica eccle­siastica più decisamente laicista25) rispetto a quella giolittiana, per i contrasti risalenti al Ministero Zanardelli in materia di manifestazioni irredentiste, che Nasi sosteneva apertamente e Giolitti contrastava,26) il politico siciliano è un
2) Vedi GIOVANNI CURIS, Un grande parlamentare: Francesco Cocco Oriti* in II Ponte, a. VII (1951), 2 semestre, pp. 1056-1068; e la voce di FRANCESCO SERRI, sul D.B.I., voi XXVI, Roma, 1982, pp. 542-546.
2l) J costituto nati democratici, in Capitan Fracassa, 4 dicembre 1904.
Si può parlare di asse lombardo-ligure e non lombardo-veneto come tradizionale roccaforte del partito zanardelliano, come invece in H. UlXRlCH, Ragione di stato e rapane di partito cit, p. 167.
2 Non è facile la ricostruzione precisa del gruppo facente capo allo statista bresciano nella legislatura precedente all'organizzazione del P.D.C. (1900-1904). E ciò perché, data l'estrema fluttuazione dei liberali, è difficile una differenziazione netta e precisa tra giolittiani e zanardelliani da un lato, e tra questi ultimi e i radicali dall'altro. SÌ veda un elenco, non completo, in Appendice. Votazioni nominali, in particolare del periodo 1903-1904.
*> Rilevato da FERDINANDO CORDOVA, Massoneria e politica in Italia. 1892-1908, Bari, Laterza, 1985, pp. 220-221.
25> Sulla mentalità massonica e bloccarda di Nasi, GIOVANNI SPADOLINI, Giolitti e i cattolici (1900-1914), Firenze, Le Monnìer, 1959, nuova ed. Milano, Mondadori, 1994, p. 141.
*9 ENRICO DECLEVA, Da Adua a Sarajevo. La politica estera italiana e la Francia 1896-1914, Bari, Laterza, 1971, pp. 181 e sgg.