Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
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1999
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412 Antonio Scomajenghi
le dimissioni di Giolitti, accusa lo statista piemontese, che fu per anni consorte d'ideali e d'azione con Zanardelli, di essersi allontanato dal suo programma.62) Secondo il giornale di Cuneo, il gruppo democratico costituzionale non deve avere come unico obiettivo l'opposizione, ma piuttosto porsi come monito al gabinetto, raccogliere i malumori a sinistra per la deludente soluzione della crisi.63)
C'è da chiedersi, tuttavia, come mai tale malcontento, a livello parlamentare, abbia atteso, per manifestarsi, il momento in cui Giolitti si è allontanato dalla Presidenza dei Consiglio. È probabile che Fortis venga considerato più debole e per questo maggiormente vulnerabile rispetto al capo del Governo uscente. Non solo. Le divisioni intercorse nella stampa democostituzionale, che di lì a poco emergeranno anche alla Camera, hanno origine, a nostro avviso, dalle diverse motivazioni con le quali i deputati hanno aderito al partito nel dicembre 1904. Mentre da un lato Gallo, Cocco Orni, Ciuffelli, Talamo e Wollemborg pensano con esso di riprendere alcuni temi della politica zanardelliana come l'accentuato laicismo e l'anti-trasformismo; dall'altro Tecchio, Facili, Guastavino e i bresciani con la formazione del partito vogliono fornire un valido supporto organizzato alla politica di Giolitti, anche se ciò vuoi dire il sostanziale abbandono di alcune istanze dello statista bresciano, in primis divorzio, unità della Sinistra e divisioni partitiche nette fondate su programmi precisi. Le due diverse anime del gruppo si ritroveranno unite all'avvento del terzo Ministero presieduto da Giolitti.
3. Le divisioni nel P.D.C, nel dibattito parlamentare del marp 1905
Dopo la rinuncia di Fortis il re affida Vinterim a Tommaso Tittoni. Il 21 marzo, in vista del dibattito in Aula, si tiene una riunione del gruppo sulla linea da prendere nei confronti àé interim dove sono presenti 28 deputati64) su 56. Dopo una vivace discussione la maggioranza dei presenti, solo parzialmente identificata, delibera di non votare la fiducia nell'attuale Ministero qual'è attualmente composto, nel caso che tale voto
*3 he dimissioni, in L'Unione sarda, 5 marzo 1905.
*3> Opposizione, in Sentinella delle Alpi, 3 marzo 1905, citato in E. MAN A, ha professione di deputato eh., p. 199, nota 32.
**) Alla riunione partecipano; Carboni Boj, Casciani, Castiglione Cernili, Ciappi, Ciuffelli, Cocco Ortu, Comparo;, Da Como, De Michele, De Michetti, De Nobili, Di Stefano, T;aelli, Ferraris Maggiorino, Pulci Nicolò, Gallini, Gallo, Gorio, Massirnini, Mazziorti, Mo-schini, Pais Serra, Sili, Sorani, Talamo, Tecchio, Wollemborg, J democratici costituzionali, in ha Tribuna, 22 marzo 1905.