Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
anno
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1999
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II Partito Democratico Costituzionale Italiano 413
fosse richiesto.65) È il preludio alla divisione che avverrà di li a poco alla Camera.
Il 22 marzo Tittoni si presenta in Aula con il Ministero dimissionario per chiedere un voto non sugli uomini, ma sulle cose.6 Il suo intervento ha l'obiettivo di confermare che il successore di Giolitti, che non sarà il politico romano,67) si muoverà secondo le linee programmatiche tracciate dallo statista piemontese.68)
Nel dibattito che segue al discorso di Tittoni si verifica la prima spaccatura all'interno del Partito Democratico Costituzionale in due correnti: una filo-ministeriale, che comprende, tra gli altri, Tecchio, Faelli e i bresciani, e l'altra di opposizione, guidata da Gallo, Cocco Ortu, Talamo e Ciuf felli. Quest'ultimo, nel suo intervento, riprende alcuni temi cari al leader bresciano, come la necessità di costituire governi omogenei con programmi ben definiti e poggianti su maggioranze altrettanto omogenee. H Ministero presente, secondo il deputato umbro, non ha né l'uno né l'altro dei requisiti.69) È urgente, inoltre, rialzare l'autorità dello Stato agli occhi di tutti, avversari e amici, dedicarsi ad un'assidua opera di giusta e retta amministrazione e porre mano ad una politica di ragionevoli riforme .7C9
*5) Alla viglia della battaglia, in L'Adriatico, 22 marzo 1905. Nello stesso senso, Ri-unioni di gruppi. I democratici costituto/iati, in Capitan Fracassa, 22 marzo 1905, e Riunioni parlamentari della vigilia, in Corriere della Sera, 22 marzo 1905. In quest'ultimo articolo si riportano brevemente alcune posizioni dei convenuti tra i più critici al Governo, c'è Casciani che insiste per un'azione di recisa opposizione; Gallo e Mazziotti avrebbero voluto includere ncll'o.d.g. un accenno al problema meridionale; De Nobili insiste nel favorire un Ministero assolutamente dì Sinistra con l'esplicita dichiarazione di escludere qualunque deputato che non appartenga alla Sinistra.
**) Ap, Camera dei deputati, Discussioni, Legislatura XXII, tornata del 22 marzo 1905, p. 1604.
Tittoni stesso parla del suo incarico, come di cosa puramente provvisoria. Lettera a Giolitti del 16 marzo 1905, cit
68) Sull'importante ruolo svolto da Tittoni nel conciliare la maggioranza parlamentare a Giolitti, FRANCESCO BRANCATO, Storia del Parlamento italiano, voi. X, Dalla guerra d'Africa all'accordo di Racconigi, Palermo, Flaccovio, 1973, p. 450.
69) Un Ministero, una maggioranza, sono costituiti dall'accordo di persone e di idee. La crisi, secondo Ciuffclli, ha messo in luce con evidenza brutale le disparate tendenze, le gare di predominio, e le profonde discordie che travagliano i personaggi più in vista del Gabinetto; quanto alle idee, troppo distanti sono un Ronchetti da un Tittoni. Ap, Camera dei deputati, Discussioni, Legislatura XXII, tornata del 22 marzo 1905, p. 1617.
70) jw;p. 1618.