Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
anno
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1999
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418 Antonio Scornajenghi
all'introduzione del divorzio,100) riforma che Zanardelli con grande rammarico non era riuscito a portare a compimento.101) Gli zanardelliani non intervengono per richiamare la memoria di Gioii tri sul tema102) e votano la fiducia, deludendo profondamente il loro leader.103) Non solo- In una votazione nominale tenutasi nel febbraio 1904 su una proposta del socialista Berenini, affinché la discussione sul progetto si incominci l'8 marzo,104) gli zanardelliani presenti sono solo una decina. Mancano, peraltro, molti bresciani. Non si può certo sostenere che questi ultimi abbiano mutato politica, considerata l'azione anticlericale a livello locale e l'intervento cattolico alle urne contro di essi fin dal 1905,105) tuttavia è da sottolineare come
10) Ap, Camera dei deputati, Discussioni, Legislatura XXI, tornata dei 1 dicembre 1903, pp. 9201-9202.
toi) Minuta di G. Zanardelli al senatore Luigi Rossi del 24 ottobre 1903. ARCHIVIO DI STATO DI BRESCIA, Carte Zanardelli, b. 575. La minuta è riassunta in M. SAGRESTANI, II fallimento dell'esperimento liberaldtmocratico di Zanardelli cìt, p. 425.
,02) Sono, invece, i deputati di Estrema Sinistra Lucchini, Barzilai e Berenini a far notare a Giolitti la mancanza nel suo programma di alcun cenno al divorzio.
,03) M. SAGRESTANI, Il fallimento dell'esperimento liberaldemocratico di ZanardeM cit, p. 436.
1M) Ap, Camera dei deputati, Legislatura XXI, tornata del 10 febbraio 1904, p. 10608. Sulla votazione vedi le brevi annotazioni di E. DECLEVA, Anticlericalismo e lotta politica nell'età giolittiana. I: L/ esempio della Francia e Ì partiti popolari (1901-1904), in Nuova rivista storica, a. LII (1968), maggio-agosto, fase III-IV, p. 319.
ìa5i La loro azione anticlericale si dispiega a livello locale per tutta la legislatura successiva (la XXII), che va dal 1904 al 1909, tanr'è che nelle elezioni politiche del 1909 si verifica un cataclisma elettorale per gli zanardelliani, sconfitti da candidati filo-cattolici in quasi tutti i collegi bresciani. H. ULLRICH, Il declino del liberalismo lombardo nell'età giolittiana, in Archivio storico lombardo. Giornale della società storica lombarda, a. CI (1976), serie decima, voi. I, Milano, Società storica lombarda, p. 208. In effetti la deputazione bresciana, fin da un'elezione suppletiva tenutasi nel marzo 1905, saggerà a proprie spese l'importanza dell'intervento elettorale cattolico. Dopo la morte di Massimo Bonardi (febbraio 1905) si verifica la prima tappa della débàcle del gruppo nella roccaforte zanardelliana. TI candidato di sinistra Orefici, infatti, verrà sconfitto dal moderato Bonicelli che fruirà dell'appoggio dei cattolici, sollecitato dal vescovo Giacomo Maria Coma Pellegrini alla Segreteria di Stato vaticana. Vedi la sua lettera del 26 febbraio 1905, in ASV, Segreteria di Stato, Spoca moderna (Segr. Stato, Ep. moderna), a. 1908, rubrica 80, fase unico, pp. 42-43, dove la deputazione che fa capo a Zanardelli viene definita tutta più o meno anticlericale; L'intervento dei cattolici è certamente avvenuto. Anche se non è possibile quantificare, certo è che il numero dei votanti, rispetto ai comizi di solo quattro mesi prima, a parità di elettori aventi diritto al voto, è aumentato di quasi milleduecento. MINISTERO DI AGRICOLTURA INDUSTRIA E COMMERCIO. DIREZIONE GENERALE DELLA STATISTICA, Statistica delle eledoni generali politiche 7-14 marp 1909, Roma, Tipografia nazionale di G. Bcrtcxo C, 1909, p. 18.