Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
anno
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1999
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del 1904, di .aiuto indiretto dell'elettorato cattolico110) che, comunque, dati ì precedenti di Cimone come anticlericale e massone, costituisce ugualmente un dato significativo.111)
Giolitti, del resto, alla vigilia delle consultazioni politiche del 1904, nella relazione al re si guarderà bene dal parlare di divorzio e più in generale del rapporto con i cattolici112) La necessità di non scontrarsi con l'elettorato di quella parte per averne l'appoggio sarà emblematicamente espressa in un telegramma inviato dal presidente del Consiglio al ministro della Giustizia, lo zanardelliano Ronchetti, nel quale gli intimerà a non parlare della questione ecclesiastica, poiché ora nessuno in Paese se ne occupa.113) Non si tratta, comunque, di un radicale mutamento della politica giolittiana in senso filo-cattolico a scapito di un preteso indirizzo filo-Estrema.114) Giolitti in sostanza non cambia partenaire.u*)
propositi anticlericali , per i suoi trascorsi antidivorzisti, non viene considerato dal vescovo di Vicenza, mons. Rodolfi, un avversario da combattere. F. FONZI, Sulla partecipatone dei cattolici alle elezioni politiche nell'età giolittiana (con riferimento particolare al Veneto nel 1913), in Il Veneto nell'età giolittiana (1903-1913). Aspetti economici, sociali, politici e culturali. Atti del V Convegno di studi risorgimentali (Vicenza 2-3 marzo 1990), a cura di GIANNI A. ClSOTTO, Vicenza, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Comitato di Vicenza, 1991, p. 203.
llfl) H quotidiano moderato La Gaietta di Parma, che sostiene Faelli, come fa sapere la DE LONGIS nella sua voce sul DBI, voi. XLIV, cit, p. 144, sente il dovere di ringraziare il partito cattolico che, quantunque [...] non abbia preso parte personale alla lotta del voto, con la sua propaganda in nostro Savore [...] ci fu di notevolissimo giovamento. L'articolo è citato nel quotidiano cattolico parmense La Realtà. La copia, datata 24 novembre 1904, si trova in ASV, Segr. Stato, Ep. moderna, a. 1908, rubrica 80, fase, unico, p. 28.
1M) Alla vigilia dei comizi del 1909, sarà Faelli stesso in Aula a far capire che chiederà i voti cattolici Ap, Camera dei deputati, Discussioni, legislatura XXII, tornata del 21 febbraio 1908, p. 19442.
u2> Il silenzio dello statista piemontese, giudicato un valido espediente elettorale, è stato rilevato da un quotidiano cattolico di Imola II Diario. La copia del quotidiano contenente l'articolo si trova in ASV, Segr. Stato, Ep. moderna, a. 1908, rubrica 80, fase Eledoni politiche. Non expedit, p. 10.
113) Telegramma di Giolitti a Ronchetti del 20 ottobre 1904. G. CAROCCI, Dalie carte di G. Giolitti cit, p. 362.
H4) Vedi i cenni sulla politica dello statista piemontese eminentemente [,..] di equilibrio, in ARTURO CARLO JEMOLO, Chiesa e Stato in Italia dalla unificatone agli anni settanta, Torino, Einaudi, 1974, p. 371 (1* ed. Chiesa e Stato in Italia dal Risorgimento ai nostri giorni, Torino, 1955).
119 Come, invece, la riferimento ad un periodo successivo al nostro, ritiene ANTONIO GRAMSCI, // Risorgimento italiano, in Quaderni del carcere, voi HI, edizione critica dell'Istituto Gramsci, a cura di VALENTINO GERRATANA, Torino, Einaudi, 1975, p. 2040.