Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <1999>   pagina <423>
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I II Partito Democratico Costituzionale Italiano 423
tana,135) il laicismo,136) la riforma elettorale137) senza l'introduzione del suffragio universale,138) la questione meridionale,13?) il progresso tecnico
dell'istruzione popolare e professionale, la promozione della legislazione sul lavoro e l'aiuto, tramite crediti e mutui, ad artigiani e agricoltori in difficoltà. L'ora delle riforme cit, pp. 370-371.
133 Ci soffermiamo su tre interventi fra i tanti: uno del quotidiano la Sentinella delle Alpiy un'intervista di Leone Wolleraborg al quotidiano socialista L'Avanti e un discorso elettorale dì Compans, precedente al nostro periodo. La Sentinella ritiene sia suonata l'ora di attuare, se non tutto, almeno una parte del programma liberale democratico, la riforma dei dazi doganali e di consumo, Il regime fiscale dei consumi in Italia, 25 febbraio 1905. Il deputato democostituzionale veneto Leone Wollemborg auspica una lieve e graduale diminuzione delle aliquote esistenti solo a patto che si modifichi, tra l'altro, la distribuzione del carico tributario tra le classi sociali secondo la giustizia distributiva. L'intervista è riportata dal Cqffaro di Genova in La riforma tributaria. Le idee di Wollemborg* 14-15 novem­bre 1905. Compans pone sotto accusa il fiscalismo assoluto, tiranno, inesorabile. Propone tagli alla spesa pubblica ed una tassazione più equa. AST, Carte Compans de Bricbanteau, cartella 20, fase discorsi elettorali.
!?*) Diversi sono tra il 1904 e 1906 gli interventi di deputati democostituzionali che chiedono un maggior impegno laicista da parte del Governo Giolito e di quello Fortis, sebbene non si traducano concretamente in Parlamento. Per cs. Talamo, Wollemborg, Pais Serra e GaUini, in occasione di un banchetto in onore del Presidente francese Loubet, plaudono alla sua politica laicista e auspicano che possa essere presa ad esempio anche dal Governo italiano. Loubet a Roma, in II Secolo, 27-28 aprile 1904. Sull'impegno laicista tra il 1904 e il 1906 di Galimberti e Tecchio, vedi per il primo, E. MANA, La professione di deputato cit, p. 200; e, per il secondo, i suoi articoli su L'Adriatico. In un'intervista a Gallo su La Provincia di Brescia, il deputato siciliano chiede al Governo Fortis un maggior impegno laicista contro l'incalzare dei Congregazionisti francesi e contro l'insegnamento religioso nelle scuole primarie che le amministrazioni elenco-moderate si ostinano a mantenere o si affrettano a ripristinare. Vigilia d'armi. Che cosa dice l'opposizione: L'Estrema, Gallo, Sorinino, Rudini, in La Provincia di Brescia, 25 gennaio 1906.
) Auspicano una riforma elettorale in senso proporzionale, in un periodo successivo al nostro, Compans e Maggiorino Ferraris. A favore dello scrutinio di lista sono Ferdinando Martini e la stragrande maggioranza della Sinistra democratica. H. ULLRICH, La classe politica cit., t 2, p. 671.
(3 SullVostilità, o perlomeno lo scetticismo, all'introduzione del suffragio univer­sale nei liberali di ogni gradazione, ivi, p. 667. L'autore fa, tra gli altri, l'esempio del democosti ruzioxiaic Cernili. In posizione analoga Galimberti che, anche nel nostro periodo, vuole il suffragio universale solo con il progredire dell'alfabetismo. P. !.. BALLTNJ, Rappre­sentanza degli interessi, voto plurimo, suffrago universale da Rudini a Lunotti (1896-1911). Temi dì un dibattito, in Idee di rappresentanza e sistemi elettorali in Italia tra Otto e Novecento. Atti delta terzo giornata di studio Luiff Luatti per la storia dell'Italia contemporanea (Venezia, 17 novembre 1995), a cura di P. L. BALLIMI, Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, 1997, p. 211.
13?) Sul tema sono da registrare, tra gli altri, un intervento di M. FERRARIS, Dopo i fatti di Grammkhele. O le riforme o l'ignoto, in Corriere della Sera, 23 agosto 1905; e uno di R. TALAMO, La perequatane meridionale, in La Vita, 21 dicembre 1905.