Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
anno
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1999
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426 Antonio Scornajenghi
di Giolitti150) e Marcora,151) non muta sostanzialmente, se non per un ulteriore spostamento a sinistra con l'inserimento di due radicali: De Marinis all'Istruzione e Mira come sottosegretario alle Poste.152)
Lo scontro all'interno del P.D.C. si profila nuovamente, tant'è che anche in questa occasione c'è l'impossibilità di fare il minimo assegnamento sugli zanardelliani dissidenti.153) Per la corrente fuo-ministeriale, il Presidente della Camera fa conoscere a Fortis gli umori della deputazione zanar-delliana bresciana e lo avverte che Gorio desidererebbe si prendesse Castìglioni per il sottosegretariato ai Lavori Pubblici, cosi, aggiunge, mi avresti accontentato per bene tutti i bresciani e zanardelliani autentici.154)
Cascano e Fasce, rispettivamente ministro e sottosegretario del Tesoro. Tra i ministri vengono sostituiti coloro che si sono maggiormente esposti con il modus vivendi sostenendolo apertamente, cioè Tìttoni agli Esteri, Majorana alle Finanze e Rava all'Agricoltura, ma anche Carlo Ferraris ai Lavori Pubblici, Leonardo Bianchi all'Istruzione, Morelli Gualtierotti alle Poste e Telegrafi ed Ettore Pedotti alla Guerra. Tìttoni viene sostituito dal sonniniano Di San Giuliano; Majorana dal senatore zanardelliano Vacchelli. Il dicastero di Rava viene inizialmente preso ad interim da Fortis, che poi lo affiderà al deputato di Destra filo-cattolica Nerio Malvezzi. Carlo Ferraris viene avvicendato da Francesco Tedesco; Leonardo Bianchi dal radicale De Marinis; Morelli Gualtierotti da Marsengo Bastia; Pedotti da Majnoni D'Intignano.
,5C9 Non vi sono tracce d'intervento diretto come nel primo Ministero. Tuttavia presso l'ACS, Giolitti-Cavour, b. 6, fase. 15, s. rase. 53, e conservata un'agendina in cui alla data 18 dicembre, subito dopo il voto sull'o.d.g. Gorio, è scritto: Vedo Fortis a casa, e 20 dicembre: Conferenza con il Marcora. In questi due incontri difficilmente non si è fatto il punto della situazione e concertata una strategia comune. Non solo. Sul pieno accordo fra Giolitti e Fortis, tanto che Giolitti non si allontanerà per ora da Roma onde aiutare l'amico suo, vedi La situazione dopo il voto. Pieno accordo fra Giolitti e Fortis, Inoltre: "La crisi. Accordo Fortis-Giolittì; Intorno alla crisi; Crisi brevissima, in L'Adriatico rispettivamente del 19, 20, 22 e 25 dicembre 1905.
isi> più chiara l'influenza di Marcora nel consigliare Fortis sui metodi da seguire per non urtare questa e quella deputazione. Perciò il Presidente della Camera raccomanda, nella scelta dei Dicasteri, di mantenere le proporzioni geografiche. Vedi la lettera del 3 gennaio 1906. ASF, Carte Fortis, b. 20, Lettere varie 1906-1907 fase 1906.
iS2) De Marinis e Mira sono due tra i nove radicali che avevano votato la fiducia a Fortis nel dicembre. P. L. BALLINI, La Destra mancata rìt, p. 138.
153) Lettera del giolittiano Cirmeni a Marcora del 26 dicembre 1905. MRM, cartella 9, plico 28, Corrispondenza politica t priva/a diretta a G. Marcora, fase. Cirmeni Benedetto. 11 mittente ha tratto la notizia da un colloquio avuto con Massimini che, invece, approva pienamente la soluzione della crisi .
W) La sottolineatura zanardelliani autentici indica chiaramente che nello scontro in corso all'interno del P.D.C. Marcora appoggia, naturalmente, la parte dei ministeriali. Lettera di Marcora a Fortis datata il 2 gennaio 1906. ASF Carte Fortis, b. 18, Lettere varie, fase. 190.