Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <1999>   pagina <427>
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// Partito Democratico Costituzionali italiano 427
Pur non entrando Castiglioni nel Governo, l'impronta sostanzialmente di sinistra non viene, a nostro avviso, intaccata, nemmeno con la nomina del moderato filo-cattolico Malvezzi all'Agricoltura.155) Essa, tra l'altro, è giunta solo in seguito al disimpegno dello zanardelliano Gorio per quel Dicastero,156) e per mantenere l'appoggio di quella quarantina di deputati di Destra che, dopo l'esclusione di Tittoni, avrebbe sicuramente negato la fiducia.157)
H secondo Ministero Fortis si presenta alla Camera il 30 gennaio 1906. Il dibattito si svolge in un clima particolarmente teso, dove sono frequenti le interruzioni.158) H programma proposto dal politico romagnolo aggiunge poco o nulla a quanto già riferito alla presentazione del primo Ministero. Nessuna novità, naturalmente, viene introdotta in politica interna ed estera. Si propone di dare assetto regolare alla statizzazione delle ferrovie e prov­vedimenti di legislazione speciale per il Mezzogiorno. Viene esclusa, mo­mentaneamente, una riforma tributaria con larghi sgravi.15?)
Tra i democostituzionali interviene, ancora una volta, Nicolò Gallo che chiama in causa Giolitti, la sua formula pre-elettorale, né rivoluzione; né reazione, e Fortis, che viene criticato per aver proposto di togliere dall'o.d.g. Gorio le parole liberale e democratica, e per il suo scarno programma di Governo.
A Giolitti il politico siciliano riconosce di aver seguito il programma dell'on. Zanardelli per quanto riguardava il metodo dell'ampia libertà di Governo, ma lo accusa di non aver continuato il sistema dell'on. Zanar-
155) Non è convincente il giudizio di G. Carocci, ripreso dall'opera di F. GENIN, Ses-sant'anni di governo costituzionale, Torino, 1909, pp. 132-133, secondo cui il radicale De Marinis doveva fare da specchietto per le allodole della Estrema, mentre Malvezzi rap­presentava l'indirizzo sostanziale del Ministero . G. CAROCCI, Giolitti e l'età gioii!liana cit., p-90.
Crisi brevissima, in L'Adriatico, 25 dicembre 1905. Per Ja verità, proprio per l'ul­teriore spostamento a sinistra del Governo non convincono nemmeno le motivazioni del rifiuto addotte dal deputato bresciano. Questi rivelerà che non ha accettato l'incarico perché il Ministero aveva un'impronta per cui, dato il [suo] passato e le tradizioni del partito nel quale militjaj, la sua accettazione avrebbe significato rinunciare al primo ed uscire dal secondo, Un colloquio con fon. Gorio, in La Tribuna, 30 dicembre 1905. E ciò tenendo anche conto che pochi giorni dopo queste dichiarazioni Gorio tenterà di fare entrare Castiglioni
,57) L'on. Malveitfj all'Apicoltura, in JV Secolo, 26 dicembre 1905.
158) Anche da parte del democostituzionale Talamo. Ap, Camera dei Deputati, Discus­sioni, Legislatura XXII, tornata del 30 gennaio 1906, p. 6300.
m Ivi, pp. 6300-630Z