Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
anno
<
1999
>
pagina
<
435
>
Il Partito Democratico Costituzionale Italiano 435
9. // ruolo del P.D.C dalla caduta del Ministèro Sonnino al ritorno di G io Ut ti
In maggio il Governo cade, ma la sua debole22a era chiara fin dal suo avvento.1") A dare, però, il colpo di grazia sono i democostituzionali esclusi dalla compagine sonniniana e oramai ad essa ostili.
La crisi scoppia per una richiesta dello statista toscano alla Camera affinché, entro otto giorni, la Commissione che si occupa del riscatto della linea ferroviaria Meridionali presenti la relazione. La proposta di Sonnino dà, effettivamente, l'impressione di forzare la mano,200) ma rimane il dubbio che questi sia caduto in un'imboscata tesa da quei deputati di Sinistra che aveva escluso dalla compagine201) e di cui non aveva tenuto conto di nessuna istanza programmatica. Il 17 maggio si vota un o.d.g. presentato da M. Ferraris e appoggiato da Gallo e Talamo, la cui accettazione da parte dell'Aula costringe Sonnino alle dimissioni.202) Tra i democostituzionali, la quasi totalità dei presenti è favorevole: su 44 ben 37.203) La votazione del 17 maggio è il prologo della fine della dissidenza del P.D.C.204)
L'incarico di formare il nuovo Governo viene affidato a Giolitti. Questi, nella composizione del suo terzo Ministero, non commette, nella dosatura delle forze, gli errori di Fortis e Sonnino e compone un Gabinetto a larga base, anche se pur sempre orientato a sinistra.205) Nella compagine
'") A. AQUARONE, L'Italia giolittiana rit, p. 249.
3W Come scrive G. GlOLrrn, Memorie della mìa vitay Milano, Treves, 1922, p. 159.
M) L'episodio sul quale è avvenuta la battaglia è definito poco chiaro financo da 1-,'A.driaticQ; acerrimo avversario di Sonnino, che aggiunge: l'opposizione, scegliendo meglio il terreno, avrebbe potuto vincere meglio. La crisi ministeriale. La caduta, 19 maggio 1906.
Alla votazione nominale che. segue prendono parte 371 deputati: 179 votano sì, 152 no e 40 si astengono. Ap, Camera dei deputati, Discussioni, Legislatura XXII, tornata del 17 maggio 1906, pp. 8320-8322.
203* Troviamo 24 democostiruzionali già ministeriali: Astengo, Botteri, Carboni Boj, Carcano, Castiglione Cassuto, Cavagnari, Compans, Cornalba, Cortese, Da Corno, Di Stefano, Facili, Fasce, Fiambcrti, Graffagni, Guastavano, Massimini, Pais Serra, Podestà, Pastore, Scano, Tccchio, Targionij e 13 ex-dissidenti.
**) Tredici dei ventuno dissidenti manifestatisi contro il secondo Ministero Fortis, tra cui i maggiori leaders del gruppo, votano a favore delTo.d.g. M Ferraris: Casciani, Ciappi, Ciuffclli, Cocco Orto, Ferraris M., Gallo, Gallini, Moschini, Siti, Sinibaldi, Talamo, Teso e Wollembofg. Cinque, invece, votano contro: Bottacchi, Cernili, De Michctti, Mazziotti e Petroni. Uno si astiene: Falaschi; due sono assenti: Pulci N. e De Nobili.
B*5) Per la presenza dì diversi ministri e sottosegretari di Sinistra, pur senza trascurare i moderati, non è condivisibile il giudizio secondo cui con il terzo Ministero Giolitti la